Gli indiani vogliono investire a Napoli: alla ricerca di un’area di logistica marittima. Cinque città italiane in lizza

Le città italiane nelle quali potrebbero investite sono appena cinque. E soltanto una fra queste verrà scelta da un gruppo imprenditoriale indiano che vuole approdare nel nostro Paese. Obiettivo: sviluppare tecnologie avanzate per la logistica marittima e internazionale. E l'azienda indiana interessata guarda anche a Napoli per un possibile investimento, tant'è che anche qui da qualche settimana si cerca un'area idonea alla costruzione dell'immobile destinato al progetto.
L’iniziativa nasce dopo una comunicazione di Ita – Italian Trade Agency, che insieme a Invitalia lavora per attrarre investimenti esteri in Italia. Secondo quanto riferito, la società straniera punta alla «creazione di una piattaforma deep-tech dedicata a prodotti e servizi per la logistica transfrontaliera, le tecnologie marine e le catene di approvvigionamento marittime».
In parole povere? A Napoli, città di mare, potrebbe sorgere un centro indiano dove sviluppare tecnologie avanzate – come sistemi digitali di tracciamento delle merci, automazione dei porti e strumenti per la gestione delle spedizioni – applicate al percorso delle merci tra Paesi diversi attraverso i porti e le rotte navali.
La Regione Campania, Direzione generale per lo Sviluppo delle Attività produttive, ha pubblicato un avviso esplorativo per individuare la zona di Napoli dove potrebbe sorgere la struttura. Fissati precisi requisiti: il sito dovrà avere una superficie di circa 10mila metri quadrati e trovarsi in una posizione strategica, con vicinanza al porto di Napoli, all’aeroporto e a un terminal ferroviario.
Nell'avviso pubblico l'ente guidato da Roberto Fico invita i proprietari di aree compatibili nel territorio del Comune di Napoli a presentare la propria proposta attraverso lo sportello digitale dedicato. Il termine per l'invio delle candidature è fissato al 31 marzo 2026.