Giorno della Memoria, a Napoli la Comunità ebraica assente alle iniziative del Comune

Oggi, 27 gennaio, ricorre il Giorno della Memoria, giornata dedicata al ricordo della Shoah e degli ebrei uccisi dal nazifascismo. Per onorare il Giorno della Memoria, il Comune di Napoli ha organizzato delle iniziative alle quali, però, la Comunità ebraica di Napoli ha deciso di non prendere parte. In diverse occasioni, da quando Israele ha iniziato a bombardare la Striscia di Gaza e la Palestina, la Comunità ebraica di Napoli ha espresso critiche contro il Comune e contro l'Università Federico II che, a suo dire, avrebbero "alimentato l'odio antiebraico".
Il riferimento, nei riguardi dell'amministrazione comunale, è quello alla decisione, approvata dal Consiglio comunale il 2 luglio 2025, con la quale si invitava il Comune a "rescindere ogni collaborazione con enti e istituzioni israeliane legate all'attuale governo, privilegiando rapporti con organizzazioni pacifiste". Una decisione, a detta della Comunità ebraica di Napoli "di scarso valore pratico ma simbolica, tesa a raccogliere consensi attraverso l’alimentazione dell’odio".
Per quanto riguarda l'Università Federico II di Napoli, la Comunità ebraica si è espressa contro "la decisione del Senato accademico dell’Università Federico II di bloccare le stipule di contratti di collaborazione con tutte le istituzioni e le imprese israeliane, sia pubbliche che private, e anche l’eventuale blocco delle collaborazioni in corso".
"Il Comune di Napoli ha preso delle decisioni che non possiamo accettare, ha deciso di dare voce solo ad un interlocutore, il che non significa aprire un dialogo. Manca la vicinanza e un dialogo basato su uno scambio reciproco" ha dichiarato Lydia Schapirer, presidente della Comunità ebraica di Napoli, in merito all'assenza dalle iniziative organizzate dal Comune per il Giorno della Memoria.
Il sindaco di Napoli Manfredi: "Combattere ogni forma d'odio"
Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha invece presenziato questa mattina a uno degli eventi organizzati dal Comune, nella fattispecie all'apposizione di una corona di fiori in via Luciana Pacifici, strada al Borgo Orefici intitolata alla bambina originaria di Napoli che trascorse gran parte della sua infanzia in un campo di concentramento a Bangi di Lucca e morì su un treno diretto ad Auschwitz. "In questo momento storico, caratterizzato da tanti conflitti, la Memoria di fatti terribili che hanno colpito l'umanità rappresenta un potente antidoto per evitare che simili tragedie possano ripetersi ed è, al tempo stesso, un monito agli uomini affinché l'impegno civile aiuti, nel ricordo, a combattere tutte le forme di discriminazione e di odio" ha detto il primo cittadino partenopeo.
Riguardo all'assenza della Comunità ebraica di Napoli, il sindaco Manfredi ha dichiarato: "Credo che l'unico strumento è quello del dialogo. Adesso ci sono stati dei momenti di maggiore tensione, ma noi dobbiamo lavorare tutti insieme per ricomporre quello che è stato sempre nella natura della città: una grande tolleranza e confronto democratico anche tra posizioni diverse".
Il prefetto: "Non smarrire la segnaletica dell'umanità"
All'evento per Luciana Pacifici in occasione del Giorno della Memoria era presente anche il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha dichiarato: "Noi abbiamo le necessità di ripercorrere lo stato di diritto in ogni del mondo. E un mondo senza diritti è destinato a fallire". Il prefetto di Napoli ha detto ancora: "C'è un tema essenziale ed è la necessità di allacciarci l'uno con l'altro affinché la pace regni. Ricordare significa portare dentro il cuore e comprendere come una storia del passato, un vissuto del passato, debba entrare nel nostro cuore e nella nostra anima".