Istituto Giordani di Fuorigrotta, la sorpresa al rientro: porte antipanico barricate dopo l’occupazione
Le porte antipanico delle uscite d'emergenza dell'Istituto Tecnico Giordani-Striano di Fuorigrotta barricate con sedie, catene, lucchetti e staffe. È questo lo scenario di fronte al quale si sono ritrovati gli studenti della scuola superiore ieri mattina. La scuola, che si trova all'interno della zona rossa dei Campi Flegrei, era stata occupata dai collettivi studenteschi il mese scorso, nell'ambito delle proteste nazionali, ed era stata poi liberata a metà ottobre. Il 16 ottobre scorso c'era stato un sopralluogo dei carabinieri che avevano riscontrato vari danneggiamenti e stanno indagando per individuare i responsabili. Si temeva una nuova occupazione.
Già la settimana scorsa, denunciano gli studenti, ma anche ieri mattina, le porte antipanico sono state ritrovate sprangate e bloccate in vario modo, anche con l'installazione di staffe. Una situazione che ha scatenato la protesta sia degli studenti che dei rappresentanti della sicurezza. "Ci sembra assurdo – dichiarano i genitori a Fanpage.it – che una scuola frequentata da oltre mille persone, tra studenti, docenti e personale amministrativo, si possa avere un'unica porta aperta per uscire, peraltro in zona rossa". I genitori dell'Itt Giordani di via Caravaggio stanno valutando la possibilità di chiedere chiarimenti al Provveditorato.
I rappresentanti della sicurezza hanno chiesto chiarimenti alla preside
La situazione è stata evidenziata in una nota del 3 novembre del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza alla dirigente scolastica e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), con ad oggetto "Chiusura e blocco delle porte antipanico nell'atrio di ingresso: richiesta immediata di ripristino ai sensi del Decreto legislativo 81/2008". Ossia la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
"A seguito di un sopralluogo, nonché dalle segnalazioni pervenute dal personale dipendente – si legge nel documento – le porte antipanico delle uscite di sicurezza collocate nell'atrio di ingresso dell’ istituto, risultano ostacolate da sedie e bloccate meccanicamente mediante staffe avvitate, impedendone in modo totale il corretto ed immediato utilizzo del tempestivo deflusso in caso di evacuazione. Si evidenzia che tale area rappresenta abitualmente — come riscontrato anche nella mattinata odierna — punto di raccolta e assembramento di alunni e docenti per le operazioni di appello e di accesso all'Istituto".
"La presenza di blocchi fisici e ostruzioni su uscite di sicurezza in un luogo a così elevata densità di persone – conclude la nota – espone la comunità scolastica a un gravissimo ed inaccettabile rischio per l'incolumità fisica in caso di evacuazione di emergenza". Da qui, la richiesta di "chiarimenti e delucidazioni urgenti in merito alle ragioni della chiusura e del blocco di tali uscite. L'immediata rimozione delle staffe di blocco, delle sedie e di qualsiasi altro ostacolo dalle vie di fuga e dalle porte antipanico". L'argomentazione è che "le uscite di emergenza debbano rimanere costantemente sgombre e poter essere aperte facilmente e immediatamente verso l'esterno da parte di chiunque in caso di pericolo".
