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Franco Sabetta trovato morto nel fiume Calore: era scomparso da una casa di riposo in Cilento

L’uomo, 66 anni, è stato trovato morto questa mattina. Di Franco Sabetta si erano perse le tracce ieri, 8 febbraio, quando si era allontanato da una casa di riposo di Castelcivita, nel Salernitano.
A cura di Valerio Papadia
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Si è conclusa tragicamente la vicenda relativa alla scomparsa di Franco Sabetta, uomo di 66 anni che nella giornata di ieri, domenica 8 febbraio, si era allontanato da una casa di riposo di Castelcivita, cittadina nell'entroterra del Cilento, nella provincia di Salerno. Nella mattinata odierna, lunedì 9 febbraio, il cadavere di Sabetta è stata rinvenuto nel Fiume Calore, non molto distante dal luogo in cui sorge la casa di riposo dalla quale si era allontanato.

Quando la notizia della scomparsa di Franco Sabetta si è diffusa, nella giornata di ieri, sono immediatamente scattate le ricerche dei carabinieri, dei vigili del fuoco, e di tanti volontari e cittadini preoccupati per le sorti del 66enne, originario di Aquara. Purtroppo, nella mattinata odierna, è arrivato il tragico ritrovamento del corpo di Sabetta. Saranno ora le indagini delle forze dell'ordine a stabilire cosa sia accaduto al 66enne dal momento dell'allontanamento dalla casa di riposo e fino al rinvenimento del cadavere, a determinare le precise cause della morte dell'uomo e a fare piena luce sulla vicenda, che ha profondamente turbato la comunità locale. Indicazioni preziose ai fini delle indagini potranno arrivare dall'autopsia sul corpo di Franco Sabetta.

Il Comune di Aquara, del quale, come detto, il 66enne era originario, ha espresso il suo cordoglio per la morte dell'uomo:

Con profonda commozione, l'Amministrazione Comunale e l'intera cittadinanza di Aquara, si stringono intorno alla famiglia Sabetta per la scomparsa del caro Franco. Franco, una presenza costante, un’anima fragile ma luminosa che attraversava le nostre strade portando con sé una spontaneità rara. Franco si faceva voler bene da tutti perché era un uomo buono, a tratti particolare, ma sempre autentico. La sua improvvisa dipartita ci lascia un senso di vuoto e tristezza. Aquara oggi perde un suo figlio, un uomo che, nella sua semplicità, ha insegnato a molti il valore della tolleranza e dell'affetto incondizionato. Alla famiglia Sabetta, che lo ha curato e seguito, giunga l’abbraccio collettivo e sentito di Aquara. Addio Franco, che la terra ti sia lieve

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