Questa volta, quando gli agenti hanno fatto irruzione nel locale, non si sono trovati davanti all'ennesimo gruppo di ragazzini o giovanissimi: i 27 identificati erano tutti adulti, e tra loro c'erano anche parecchi professionisti. Avvocati, commercialisti, persino medici. Si erano tutti riuniti in un locale tra Aversa e Lusciano, in provincia di Caserta, e si stavano divertendo a ballare insieme ad una festa.

Il party abusivo è stato scoperto dagli agenti del commissariato della Polizia di Stato di Aversa, guidato dal dirigente Vincenzo Gallozzi. A far scattare il controllo è stata una telefonata: qualcuno aveva notato le numerose persone che entravano nel locale, da cui provenivano schiamazzi e musica ad alto volume. Nessun dubbio su quello che stesse accadendo all'interno. I poliziotti hanno raggiunto il locale indicato, in una zona periferica tra i due comuni del Casertano, e hanno sorpreso 27 persone che stavano ballando, in violazione delle norme anti contagio.

La vera sorpresa è arrivata quando si è proceduto con le identificazioni: non si trattava di un party organizzato tra giovanissimi, come quello scoperto nel centro di Napoli due settimane fa, ma erano infatti quasi tutti professionisti e tra loro c'erano anche alcuni medici, che in teoria più di altri dovrebbero essere a conoscenza dei pericoli della diffusione del contagio e di quali siano i comportamenti a rischio. Appurato, durante l'ispezione, il mancato rispetto delle norme anti Covid e, naturalmente, non c'era nessuna autorizzazione per quella festa. I partecipanti sono stati tutti multati, mentre il locale è stato chiuso e per il titolare si prospetta una maxi multa. Altre cinque persone sono state fermate in strada dai poliziotti e multate per le stesse ragioni.