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Fermati gli aggressori di Gianluca Pisacane, fratello di Fabio allenatore del Cagliari: presi a Pescara dalla polizia

Fermati due presunti aggressori di Gianluca Pisacane, il fratello dell’allenatore del Cagliari, colpito da proiettili alle gambe il 3 gennaio ai Quartieri Spagnoli di Napoli.
A cura di Pierluigi Frattasi
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Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari Calcio
Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari Calcio

Fermati dalla Polizia due presunti aggressori di Gianluca Pisacane, il fratello di Fabio, allenatore del Cagliari, vittima di un agguato ai Quartieri Spagnoli di Napoli il 3 gennaio scorso, tra vico Tre Re a Toledo e vico Lungo Teatro Nuovo. I due sono stati bloccati a Montesilvano, in provincia di Pescara, in Abruzzo, dalla squadra mobile della polizia di Stato di Napoli e Pescara. Le vittime dell'aggressione sono Gianluca e Andrea Pisacane, rispettivamente fratello e padre del manager rossoblu. I due sarebbero stati presi di mira in una sorta di spedizione punitiva compiuta da tre persone.

Le ricerche della squadra mobile

I due presunti aggressori sono stati rintracciati dagli agenti della Squadra Mobile di Napoli e da quella di Pescara a Montesilvano. Gianluca Pisacane, 28 anni, era stato ferito a colpi di pistola alla gamba nelle prime ore del 3 gennaio, dopo la chiusura dal suo locale ai Quartieri Spagnoli di Napoli. I due indagati, che hanno piccoli precedenti e non appartengono ad ambienti malavitosi, sarebbero entrati in azione dopo una lite scoppiata tra una dipendente di Gianluca Pisacane e una ragazza. Il fratello di mister Pisacane sarebbe intervenuto per difendere la sua dipendente, allontanando la ragazza e le sue amiche che poi potrebbero avere richiesto l' intervento dei due uomini.

I due aggressori incastrati dalle telecamere

I due, uno dei quali armato, avrebbero raggiunto Gianluca Pisacane e suo padre dopo la chiusura del locale. Ne sarebbe nata una discussione, culminata con gli spari. La scena sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza della zona, acquisite dalle forze dell'ordine. Grazie alle immagini, gli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato Montecalvario sono riusciti poi a identificare gli aggressori. I due si erano rifugiati in Abruzzo, nella provincia di Pescara, a casa di parenti, dove si erano recati probabilmente nel tentativo di sfuggire alla cattura. A entrambi è stato notificato un provvedimento di fermo di polizia giudiziaria per il reato di tentato omicidio. Ora sono in attesa dell' udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni dinnanzi al gip di Pescara il quale, dopo avere adottato la sua decisione, dovrebbe trasferire gli atti a Napoli.

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