Femminicidio sventato a Melito di Napoli, i carabinieri sentono le urla e salvano donna dal marito

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Femminicidio sventato dai carabinieri a Melito. Moglie colpita da marito. La donna è rimasta gravemente ferita ed è stata operata.

Tentato femminicidio sventato a Melito di Napoli ieri sera. Una donna viene picchiata brutalmente dal marito in casa. Colpi pesanti che le provocano gravi lesioni e contusioni. Le urla strazianti della vittima si sentono fino in strada. Scatta l'allarme e in pochi istanti sul posto piombano i carabinieri che sfondano la porta e riescono a salvarla. Si tratta di una coppia di coniugi, entrambi italiani, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate. Lui 63 anni, lei sua coetanea. La donna però è rimasta gravemente ferita: è stata trasferita d'urgenza, in codice rosso, all’ospedale San Giuliano di Giugliano dove è stata sottoposta ad un intervento chirurgico d’urgenza. È tuttora ricoverata in prognosi riservata presso il nosocomio Napoletano, attentamente monitorata dal personale sanitario.

Aggressione in casa a Melito: i carabinieri hanno sfondato la porta

L'aggressione è avvenuta nella serata di ieri, sabato 26 settembre. A colpire sarebbe stato il marito della donna, un uomo di 63 anni originario del posto. Per lui sono scattate le manette: dovrà rispondere di tentato femminicidio. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri della locale tenenza di Melito, il popoloso comune dell'area nord di Napoli.

Tutto sarebbe iniziato nella tarda serata di ieri. Da un appartamento del centro cittadino, ad un certo punto, sono arrivate grida strazianti. Quelle di una donna che implorava aiuto. I vicini allarmati hanno chiamato subito il 112. Sul posto sono arrivati i militari dell'Arma in pochi minuti. Dall’interno provenivano ancora urla e il rumore delle percosse. I carabinieri non hanno perso tempo a bussare, hanno quindi sfondato la porta e sono entrati nell'appartamento, riuscendo a bloccare l’anziano prima dell'ennesimo colpo. Secondo gli investigatori, la donna avrebbe rischiato di essere uccisa. Il 63enne in manette è stato portato in carcere, in attesa di giudizio.

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