Fanghi maleodoranti e rifiuti smaltiti illegalmente nei campi tra Mondragone, Capua e Castel Volturno: due arresti

Un blitz dei carabinieri, scattato nella mattinata di oggi, venerdì 22 maggio, tra le province di Napoli e Caserta, ha portato all'arresto di due persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, associazione a delinquere, riciclaggio e gestione illecita di rifiuti. Le indagini, iniziate nel 2023, condotte dai carabinieri del NOE di Napoli e Caserta – il gruppo dell'Arma specializzato nella tutela ambientale – e coordinate alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno permesso di accertare una serie di condotte illecite da parte di un'azienda di Castel Volturno, finalizzate a smaltire illecitamente ingenti quantitativi di rifiuti speciali non pericolosi – per la maggior parte fanghi di depurazione – per risparmiare e così intascare il denaro che, invece, avrebbe dovuto impiegare per smaltire correttamente tali rifiuti.

I rifiuti venivano smaltiti illegalmente soprattutto nei campi tra Capua, Mondragone e Castel Volturno, ma anche in due laghetti situati vicino all'azienda, con conseguente cattivo odore avvertito distintamente dai residenti. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno anche appurato che, per dissimulare la reale natura dei rifiuti, gli indagati avrebbero creato falsi documenti di trasporto, nei quali si attestava la natura di "sabbione" dei rifiuti, mentre si trattava in realtà di fanghi maleodoranti derivanti dalla lavorazione di pomodoro e di conserve alimentari.
Stando a quanto stimato dagli inquirenti, l'attività criminale avrebbe consentito agli indagati di intascare un illecito profitto pari a 1 milione e 600mila euro, per i quali è stato disposto un sequestro per equivalente. Nel corso del blitz, inoltre, sono stati sequestrati anche un complesso aziendale, automezzi, nonché beni mobili e immobili (terreni e porzioni di fabbricati) fino al raggiungimento della cifra sopra citata.