Famiglia ostaggio dei rapinatori nel Salernitano, bimba di 7 anni lancia l’allarme
Gli uomini erano stati picchiati e bloccati, le donne minacciate e private dei cellulari. Nel caos lei sgattaiolata in casa senza essere vista, ha raggiunto un telefono e ha chiamato la zia, raccontandole quello che stava accadendo. Storia che arriva da lustra, in provincia di Salerno, e che vede protagonista una bambina di sette anni, che, mentre la sua famiglia era ostaggio di una banda di rapinatori, è riuscita a lanciare l'allarme facendo intervenire i carabinieri.
È accaduto nella serata di ieri, 28 agosto. Il gruppo, secondo le prime testimonianze composto da quattro o cinque persone, aveva preso di mira un'abitazione in una delle frazioni del piccolo comune del Salernitano. I criminali hanno fatto irruzione nel giardino, dove si trovavano i componenti della famiglia, e hanno sorpreso i due uomini; li hanno aggrediti e immobilizzati. Le donne sono state minacciate e costrette a consegnare i telefoni per evitare che potessero chiedere aiuto; a una di loro sarebbe stata inoltre strappata una catenina.
Durante l'irruzione, però, la bimba, probabilmente passata inosservata o ritenuta "non pericolosa" dai criminali, è scappata in casa e ha telefonato alla zia, che a sua volta ha allertato i carabinieri. Pochi minuti dopo sono intervenuti sul posto i militari dell'Arma e i sanitari della Misericordia di Vallo della Lucania, con la postazione di Omignano. All'arrivo dei soccorsi i criminali si erano già dileguati. Un componente della famiglia è stato trasferito all'ospedale "San Luca" di Vallo della Lucania e medicato per un trauma facciale. Le indagini sono affidate ai carabinieri, che sono al lavoro per ricostruire la dinamica e identificare i responsabili; al vaglio le registrazioni di alcune telecamere di sorveglianza installate nei paraggi.