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Fabio Ascione ucciso a 20 anni dopo il lavoro, il sindaco Manfredi: “Dobbiamo reagire tutti per Ponticelli”

Il sindaco Manfredi dopo la morte di Fabio Ascione, ammazzato a 20 anni dopo il lavoro: “Gli episodi criminali ci impongono una reazione collettiva”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Fabio Ascione, la vittima (a sinistra). Il sindaco Gaetano Manfredi (a destra)
Fabio Ascione, la vittima (a sinistra). Il sindaco Gaetano Manfredi (a destra)

"Ponticelli ha bisogno di legalità, di opportunità lavorative e di coesione sociale. Gli episodi criminali degli ultimi giorni ci impongono una reazione collettiva". A parlare è il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, all'indomani della morte di Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni ammazzato la mattina del 7 aprile scorso, il giorno dopo Pasquetta, con un colpo di pistola al petto dal rientro dal lavoro. La Questura di Napoli, per motivi di ordine pubblico, ha vietato i funerali pubblici per il giovane, che era incensurato e senza legami con la criminalità organizzata. Anche una fiaccolata che era stata organizzata da amici e parenti, alla fine è stato sostituita da una veglia in chiesa. C'è tensione nel quartiere dell'area est di Napoli e si teme un'escalation di violenza. Da qui, i dispositivi di sicurezza.

Il Comune ha organizzato tre giorni per il lavoro nel nuovo centro Polifunzionale

Il sindaco Manfredi ha ricordato le attività che il Comune sta facendo per riqualificare la zona e per i giovani: "Abbiamo scelto di partire da qui, aprendo un nuovo spazio dedicato alle famiglie e alla comunità", ha detto il primo cittadino, che ieri ha presentato la nuova edizione di “Verso il lavoro”, l’iniziativa promossa dall’Assessorato al Lavoro finalizzata all’incontro tra domanda e offerta di occupazione, che si svolgerà giovedì 16 e venerdì 17 aprile proprio a Ponticelli, nel nuovo Centro Polifunzionale per le Famiglie di via Flauto Magico, adiacente al plesso dell’Istituto Comprensivo “E. De Filippo”. L’inaugurazione con la partecipazione del sindaco, di tutte le istituzioni e del mondo dell’associazionismo si terrà, invece, sabato 18 aprile alle ore 15.

"Un presidio concreto – dice Manfredi – capace di ascoltare, accompagnare e costruire percorsi di crescita. Il Centro Polifunzionale non è solo un luogo fisico, ma un segnale preciso: lo Stato c'è, ed è presente nei quartieri, accanto alle persone. Da qui – conclude – si rafforza il tessuto sociale, si combatte il disagio, si cerca un inserimento lavorativo e quindi si costruiscono alternative reali. Ponticelli non è sola. Ponticelli è parte del futuro di Napoli".

Gragnano (M5S): "Sbagliato vietare i funerali"

Sulla vicenda interviene Patrizio Gragnano, consigliere MoVimento 5 Stelle Municipalità 6: "Napoli est ha diritto di non lasciare solo la famiglia di un probabile innocente – dice – Senza entrare nel merito del caso, se viene ucciso un ragazzo di 20 anni che sia per uno sbaglio o per una lite tra ragazzi, non si può ragionare per schemi senza guardare oltre le impressioni. Esiste un tema enorme relativamente al possesso di armi ed alla facilità di reperirle, sui modelli, sulla mancanza di alternative e all'abbandono di interi pezzi di un territorio che ha la più alta dispersione scolastica. La parte buona e maggioritaria di Napoliest ha il diritto di poter essere accanto alla famiglia ed agli amici di quello che, con il passare delle ore, si configura sempre più come l'ennesima vittima innocente. Credo che le istituzioni tutte debbano palesare la propria presenza così come lo stanno facendo in queste ore tanti cittadini di Ponticelli. La città non deve più avere zone franche dove un ragazzo può cadere sotto i colpi di una pistola dopo aver banalmente finito di lavorare".

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