Fabio Ascione ammazzato a Ponticelli, funerali in chiesa con il Cardinale Battaglia ma senza corteo

Funerali in chiesa ma senza corteo per Fabio Ascione, il ragazzo di 20 anni, incensurato, ucciso martedì 7 aprile scorso con un colpo di pistola al petto, mentre rientrava dal lavoro, probabilmente vittima di un errore o di uno scambio di persona. Questa l'ipotesi alla quale si sta lavorando nelle ultime ore, dopo l'appello di tanti cittadini per dare un degno ultimo saluto al ragazzo. Ipotesi che potrebbe essere ufficializzata in giornata. La benedizione della salma, a quanto si apprende, dovrebbe avvenire domani mattina nella Chiesa di San Pietro e Paolo a Ponticelli. Il Cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, si sarebbe offerto di benedire il corpo del ragazzo e di presiedere le esequie. Al momento, non è stato ancora fissato l'orario e la decisione non è ancora ufficiale. Negli scorsi giorni, la Questura di Napoli per motivi di ordine e sicurezza pubblici aveva vietato sia la fiaccolata in strada che i funerali pubblici al ragazzo, consentendo però la veglia in chiesa. Nonostante la giovane vittima sia incensurata e senza legami con la criminalità organizzata, il rischio potrebbe essere quello di rappresaglie per la dinamica, ancora da chiarire, nella quale è avvenuta la sparatoria.
Il presidente della Municipalità Fucito: "Pronti a organizzare un ricordo ufficiale"
Il presidente della VI Municipalità, Alessandro Fucito, vive con dolore e rammarico la tragedia avvenuta, che vede coinvolto, al di là dell'accertamento giudiziario, un giovane di 20 anni lavoratore. "Siamo pronti a organizzare un ricordo nei prossimi giorni", commenta laconico Fucito a Fanpage.it. Molto dispiaciuto per l'accaduto anche Patrizio Gragnano, consigliere del M5S della VI Municipalità: "Una immensa tragedia e il divieto dei funerali non è stato giusto a mio giudizio. Mi auguro che ci possa essere un momento di ricordo pubblico per questa giovane vittima, che era un ragazzo del quartiere".
Il sindaco Gaetano Manfredi ieri ha lanciato un appello alla cittadinanza per Ponticelli: "Il quartiere ha bisogno di legalità, di opportunità lavorative e di coesione sociale. Gli episodi criminali degli ultimi giorni ci impongono una reazione collettiva". Tra le ipotesi ritenute maggiormente verosimili dagli investigatori, quella secondo cui il proiettile che ha centrato il giovane al petto sarebbe partito da un gruppo delle "case di Topolino", accidentalmente o comunque per uno scambio di persona. Il ragazzo martedì mattina tornava dal lavoro alla sala bingo, dove aveva un regolare contratto. Si sarebbe recato al bar di Ponticelli per mangiare un cornetto prima di rientrare a casa. Ma sarebbe stato raggiunto da un proiettile mentre era in strada. L'autopsia si è svolta sabato mattina. Domani, si terrà la cerimonia funebre in maniera privata.