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Euro 2032, Abodi su ipotesi nuovo stadio: “Pensate che Napoli possa avere due impianti?”

Il ministro dello sport Abodi: “Tra 5 mesi, le carte dovranno parlare. Il tempo sta finendo, altrimenti andrà avanti il progetto più qualificato”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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"Voi pensate che Napoli possa avere due stadi? Tra cinque mesi le carte dovranno parlare". Non usa mezzi termini Andrea Abodi, ministro per lo sport, sulla questione Stadio Maradona. Un tema ormai centrale in città: il rischio è che Napoli resti tagliata fuori dall'Europeo 2032 che l'Italia co-ospiterà assieme alla Turchia. Un rischio che c'è: però, ha spiegato Abodi in conferenza stampa oggi a Napoli, "il tempo scorre velocemente e ce n’è sempre di meno. Sta arrivando il momento delle scelte. Siccome è una competizione, le scelte saranno fatte sulla base del merito".

"Per lo stadio gli unici interpreti sono il sindaco Manfredi e il presidente De Laurentiis. Noi siamo a supporto di una soluzione che si praticabile e compatibile con i tempi per gli europei 2032. Ma le scelte le devono fare loro", ha aggiunto Abodi, sottolineando che "il sindaco è equilibrio e prudenza. Non do voti perché rischierei di essere supponente, ma devo essere pragmatico, lo abbiamo detto in questi mesi. Io rispetto i ruoli, ci aspettiamo delle soluzioni, il tempo sta finendo, sta arrivando quello delle scelte di merito". E nello specifico, ha aggiunto che "i 5 stadi saranno selezionati dalla Federcalcio non sulla base di relazioni o di buone relazioni personali, ma di fatti oggettivi, qualità infrastruttura, progettualità e collaborazione tra il club e il Comune".

E sull'ipotesi nuovo stadio ipotizzata da De Laurentiis, ha aggiunto: "Voi pensate che Napoli possa avere due stadi? Tra cinque mesi le carte dovranno parlare. Dalla mappa concordata con Uefa e Federcalcio a giugno dovranno essere pronti i progetti e il quadro economico", ha ribadito Abodi, "Altrimenti andrà avanti il progetto più qualificato. Verrà valutato tutto quello formalmente definito. È la città che si candida e il Comune ha mandato lettera per interesse a selezione. Noi auspichiamo armonia. Faccio fatica a immaginare due progettualità divergenti o che si ignorano".

Napoli esclusa? Sarebbe la prima volta

Nella storia, Napoli ha sempre ospitato almeno una gara delle manifestazioni calcistiche continentali o mondiali ospitate dall'Italia: nel Mondiale del 1934 (poi vinto dagli Azzurri), si giocava nel vecchio Stadio Giorgio Ascarelli (Ungheria-Egitto 4-2 negli ottavi, la finalina Germania-Austria 3-2 per il 3° posto), poi le gare di calcio delle Olimpiadi 1960 ospitate da Roma allo Stadio del Sole di Fuorigrotta (tra cui un Italia-Taiwan 4-1 che vide una doppietta del giovanissimo Gianni Rivera, Argentina-Polonia 2-0, Ungheria-Perù 6-2 nella fase a gironi, più la semifinale Italia-Jugoslavia 1-1, vinta dagli jugoslavi per sorteggio non esistendo supplementari e rigori), ed ancora: i Giochi del Mediterraneo del 1963, gli Europei di Calcio 1968 e 1980, oltre ai Mondiali del 1990 (tra cui la ancora dolorosissima semifinale Italia-Argentina persa dagli Azzurri contro i sudamericani guidati da Maradona ai rigori) e le recenti Universiadi del 2019. Dunque, se saltasse Euro 2032 sarebbe la prima volta per la città di Napoli senza almeno una gara calcistica durante una grande manifestazione sportiva internazionale ospitata o organizzata dall'Italia.

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