Epatite A Napoli, ricoverati anche 3 bimbi: casi saliti a 154. Grave 46enne, rischia trapianto di fegato

Ci sono anche tre bambini ricoverati per l'epatite A all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate. Il numero dei casi è aumentato in maniera considerevole negli ultimi giorni. Secondo gli ultimi dati, oggi, 19 marzo, i casi accertati sarebbero 154, ma ci sarebbero altri 22 casi in corso di verifica. Il contagio potrebbe essere partito da una contaminazione di mitili, ossia frutti di mare, avvenuta nelle acque del Golfo di Pozzuoli nei mesi scorsi. Prodotti venduti e consumati presumibilmente crudi. Ma si starebbe assistendo negli ultimi giorni ad una seconda ondata di contagi, che starebbe avvenendo da uomo a uomo, attraverso la trasmissione oro-fecale, mentre Arpac e Asl stanno conducendo ispezioni a mare, negli allevamenti, nelle pescherie e nei ristoranti.
I contagi attraverso la trasmissione da uomo a uomo
Da qui, il possibile contagio anche di bambini, tutti napoletani, attualmente ricoverati in reparto al Santobono. Considerato il considerevole aumento dell'incidenza di casi in breve tempo, circola già la possibile ipotesi di una epidemia, ma saranno la Regione Campania e le istituzioni sanitarie eventualmente a dichiararla. Al momento non ci sono criticità per quanto riguarda i posti letto. La profilassi al Cotugno, centro di riferimento per le malattie infettive regionale, prevede 24-48 ore in Pronto Soccorso e poi il trasferimento in degenza. Il caso più grave, al momento, quello di un 46enne napoletano, ricoverato prima al Cotugno per insufficienza epatica severa e poi trasferito al Cardarelli. Rischia il trapianto di fegato. Mentre l'età media dei contagiati è tra i 35 e i 55 anni, anche se risulta anche un ultra70enne.
Le Asl hanno emanato delle linee guida per aiutare i cittadini a difendersi dal contagio: bisogna cuocere sempre i frutti di mare e il pesce, evitare di mangiarli crudi. Lavarsi sempre le mani dopo essere andati in bagno. Consigliata soprattutto la vaccinazione per l'Epatite A, che non è obbligatoria, ma è disponibile sia presso le Asl che le farmacie, oltre ai centri vaccinali di riferimento.
La Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli ha comunicato in una nota diffusa oggi, giovedì 19 marzo "che non sussiste alcuna emergenza". "La situazione presso il Pronto Soccorso – scrive – si mantiene infatti complessivamente stabile. Nel corso della giornata si sono registrati circa 14 nuovi casi. Di questi, nel pomeriggio è previsto il ricovero in degenza di circa 9 pazienti, con conseguente alleggerimento dell’area di emergenza. Sono inoltre in fase di trasferimento 2 ulteriori casi dal presidio CTO, attualmente in attesa di ricovero. Il flusso di nuovi accessi si mantiene al momento moderato, senza evidenze di criticità nella gestione clinica e organizzativa".