28 Gennaio 2022
16:56

Dopo l’attacco hacker subito, l’Asl Napoli 3 può pagare i dipendenti solo metà stipendio

Gli hacker, circa tre settimane fa, si sono impossessati di tantissimi dati sensibili e hanno bloccato tutto il sistema informatico.
A cura di Valerio Papadia

I dipendenti dell'Asl Napoli 3 Sud hanno ricevuto soltanto la metà del loro stipendio: ecco un'altra delle conseguenze dell'attacco informatico subito dall'Azienda sanitaria locale circa tre settimane fa, quando un gruppo di hacker, denominato "Sabbath", si è infiltrato nei sistemi informatici, rubando migliaia di dati sensibili. Non solo, tutti i servizi informatici dell'Asl Napoli 3 sono bloccati e non è possibile calcolare gli emolumenti dei dipendenti: ecco perché l'azienda ha erogato soltanto la metà dello stipendio dovuto, in attesa che il sistema informatico si sblocchi e si possa corrispondere ai dipendenti tutta la cifra che gli spetta. Fino ad ora, però, non è ancora stata trovata una soluzione per risolvere il problema.

Gli hacker hanno chiesto un riscatto per non diffondere i dati

Qualche giorno fa, il gruppo di hacker "Sabbath", responsabile dell'attacco ai computer dell'Asl Napoli 3 Sud, aveva chiesto due riscatti all'Azienda sanitaria locale. Il primo, per consegnare la chiave per decriptare i file, che quando sono stati rubati sono stati oscurati; il secondo per non divulgare i suddetti dati rubati. A dimostrazione che l'Asl avrebbe dovuto prendere sul serio le loro richieste, gli hacker hanno pubblicato una piccola parte delle migliaia di file sottratti: si tratta di documenti di digitali di vario tipo, che vanno dai codici fiscali degli utenti, fino ai certificati medici di farmaci utilizzati per la cura del Covid, passando per i dati relativi ad aziende fornitrici, fatture, libretti pediatrici, concorsi, schede cliniche, reclami e numeri di telefono.

Si è sciolto il sangue di San Gennaro, oggi la processione a Napoli dopo 3 anni di stop
Si è sciolto il sangue di San Gennaro, oggi la processione a Napoli dopo 3 anni di stop
Il sogno di Vincenzo, bimbo che lotta contro il cancro: "Nuotare in una piscina grande grande"
Il sogno di Vincenzo, bimbo che lotta contro il cancro: "Nuotare in una piscina grande grande"
228.113 di Gaia Martignetti
Primo Maggio a Napoli al fianco degli ucraini: "Sotto le bombe si continua a lavorare"
Primo Maggio a Napoli al fianco degli ucraini: "Sotto le bombe si continua a lavorare"
125.645 di Peppe Pace
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni