Domani l’autopsia su Adriano, il sedicenne morto dopo aver mangiato un gelato a Casoria

Sarà effettuata nella giornata di domani, mercoledì 20 maggio, all'obitorio dell'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania, l'autopsia sul corpo di Adriano, il ragazzo di 16 anni che, nella serata di sabato 16 maggio, è morto dopo aver mangiato un gelato a Casoria, nella provincia di Napoli. Autopsia che si rivelerà fondamentale per capire cosa sia accaduto quella sera e come e perché sia morto il giovane Adriano: l'ipotesi è che il ragazzo sia stato vittima di uno shock anafilattico, ma saranno, appunto, gli accertamenti medico-legali a fornire tutte le indicazioni sul caso.
Sabato sera il 16enne – che da quanto si apprende era intollerante al lattosio – si è recato con alcuni amici presso una gelateria vicino casa, che frequentava abitualmente e nella quale mangiava alimenti privi dello zucchero tipico del latte. Dopo aver consumato il gelato, però, il 16enne si è sentito male: gli amici lo hanno portato, allora, a casa del padre, mentre sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118. Per Adriano, però, non c'è stato nulla da fare.
La famiglia del ragazzo si è rivolta all'avvocato Francesco Petruzzi, noto anche per un altro triste caso recente, quello di Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni e mezzo morto dopo un trapianto di cuore fallito all'ospedale Monaldi di Napoli. Attraverso l'avvocato che li assiste, la famiglia del 16enne ha chiesto giustizia, ribadendo che non è possibile perdere un figlio in questo modo.
A Fanpage.it, inoltre, il dottor Vincenzo Tipo, direttore dell'UOC Pronto Soccorso, Pediatria d'Urgenza e Terapia Sub-Intensiva dell'ospedale Santobono, nosocomio pediatrico di Napoli, ha spiegato la differenza tra una intolleranza e una allergia, spiegando che la prima non può portare a conseguenze gravi, perfino letali, come nel caso del giovane Adriano.