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Diciotto assalti in pochi mesi, bottino da 200mila euro: presa la “banda della spaccata” nel Casertano

Quattro uomini sono stati fermati dai carabinieri nel Casertano: sono accusati di 18 raid con la “spaccata”, oltre 280mila euro tra bottino e danni alle attività.
A cura di Nico Falco
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Per sfondare gli ingressi venivano utilizzate automobili con targhe rubate: qualche colpo di acceleratore e porte e vetrine venivano giù. Poi, completamente mascherati, si infilavano dentro e facevano razzia di tutto quello che potevano portare via. Una serie di furti avvenuti nella provincia di Caserta con dinamica sempre uguale, per i quali i carabinieri hanno stretto il cerchio intorno a 4 persone, sottoposte a fermo su ordine della Procura di Napoli Nord con l'accusa di avere messo a segno 18 raid nel giro di pochi mesi. I carabinieri della sezione operativa di Aversa hanno analizzato le immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi colpiti e quelle installate in strada e, una volta individuati i sospetti, con appostamenti e pedinamenti hanno ricostruito l'organigramma della banda.

I quattro, di età compresa tra i 23 e i 48 anni, sono tutti residenti nel Casertano: si tratta di tre uomini di etnia rom, che vivono tra Casal di Principe, Castel Volturno e Mondragone, e di un quarto, napoletano, domiciliato a Castel Volturno; uno dei quattro era ricercato da quasi due anni, destinatario di una condanna emessa per reati contro il patrimonio dal Tribunale di Napoli. Secondo le stime i colpi avrebbero fruttato oltre 200mila euro, causando oltre 80mila euro di danni alle attività colpire.

Le indagini dei militari, coordinate dalla Procura di Napoli Nord, erano partite il 22 agosto scorso, dopo un furto nell'ufficio postale di Cesa (Caserta): un gruppo di criminali aveva sfondato la porta di ingresso usando un'automobile con targhe rubate e aveva fatto razzia all'interno, portando via soprattutto cambiali e altri titoli. Secondo le indagini dietro quel raid c'era la stessa banda che si era resa responsabile di altri episodi simili avvenuti negli ultimi mesi del 2023. Tra gli altri episodi che i carabinieri collegano ai fermati c'è quello ai danni di una gioielleria di Grazzanise, dove, usando la stessa tecnica, vennero rubati gioielli per 70/80mila euro.

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