«Nelle isole della Campania procederemo vaccinando prima gli anziani, ma lì abbiamo fatto una valutazione diversa: se nell'arco di un mese riusciamo a vaccinare e comunicare al mondo intero che abbiamo dei luoghi "liberi dal Covid" avete idea dell'importanza?».

Vincenzo De Luca parla della situazione Covid e ribadisce di voler andare avanti con un piano diverso rispetto a quello del governo, quello del generale Francesco Figliuolo, vaccinando gli anziani e poi però tornando alle classificazioni di Domenico Arcuri, ovvero per categorie: «Vacciniamo per età e poi per categorie economiche». Il governatore parla anche delle categorie che ha in mente: lavoratori delle Poste, dei supermercati, dipendenti comunali, trasporti pubblico. «Dobbiamo vaccinarli subito, dobbiamo vaccinare per comparto economico», dice. E poi ‘spara' un obiettivo: «Entro giugno, entro giugno-luglio Napoli città tutta immunizzata».

E poi il discorso si sposta sul vaccino russo Sputnik: la Campania ha firmato un pre-accordo di fornitura senza che però il vaccino sia stato nemmeno vagliato dagli enti di farmacovigilanza, Ema e Aifa. De Luca se la prende con quello italiano, l'Aifa:

Mi rivolgo al governo e chiedo: con quale coscienza tolleriamo che Aifa continui a dormire anziché valutare il vaccino Sputnik nel giro di poche settimane? Non sarebbe dovere del governo convocare i dirigenti di Aifa e dire loro di valutare i vaccini disponibili nell'arco di poche settimane, non in tempi biblici?