Vincenzo De Luca è il primo governatore italiano che parla apertamente della necessità di vaccinare contro il rischio  Covid-19 immigrati, anche gli irregolari, prima dell'estate. La questione non solo è delicata ma anche complessa. Ci sono tanti immigrati extracomunitari privi di permessi di soggiorno che vivono in Campania da invisibili, senza alcun rapporto con le istituzioni locali, ovviamente nemmeno con la sanità regionale per accedere alla quale – tranne in ovvi casi di urgenza – c'è bisogno di documenti.

Al tempo stesso questi bambini, queste donne e questi uomini hanno diritto e necessità di vivere senza il rischio del contagio da Coronavirus e senza il rischio di diventare vettori del virus. «Devono vaccinarsi entro l'estate – spiega il governatore durante la sua settimanale diretta video social per fare il punto sulla situazione – anche gli irregolari che ovviamente sfuggono ai controlli. Per questo abbiamo un piano per la Piana del Sele (Salerno) e Villa Literno (Caserta) in accordo con associazioni di volontariato e Caritas per le vaccinazioni anche in maniera riservata». Le zone, ovviamente, sono quelle in cui gran parte della presenza dell'immigrazione è legata al lavoro di manovalanza nel settore agricolo durante il periodo che va da aprile a settembre.

Sul piano vaccinale complessivo spiega il presidente della Regione Campania: «Dobbiamo essere in grado di fare 70mila vaccini al giorno, ora che abbiamo la disponibilità dei medici – ha spiegato – significa oltre 2mila al mese e significa che per l'estate, al massimo in autunno, completiamo l'immunizzazione, cioè due dosi, a tutti i cittadini campani. Dobbiamo farcela. La Campania ha ricevuto in generale poche dosi, ma ancora meno rispetto a una tipologia di vaccino, il Moderna, che è di più facile conservazione e utilizzo (per le inoculazioni domiciliari alle categorie fragili allettate ndr.)

Tuttavia, De Luca è ancora convinto – ma su questo il piano è ancora ‘fumoso' e sarebbe comunque in contrasto con le linee guida nazionali, di far vaccinare prioritariamente gli operatori turistici e alberghieri delle zone maggiormente gettonate dal turismo in Campania: isole del Golfo, costiere amalfitana e sorrentina,  litorale Domizio: «Entro aprile – dice – l'obiettivo è immunizzare le isole di Capri, Ischia e Procida in modo da tutelare la stagione turistica. Contemporaneamente vorremo far partire la campagna di vaccinazione per il personale alberghiero delle costiere e di Napoli e poi delle zone industriali e commerciali».