“Un saluto cordiale al sindaco di Palma Campania. E un chiarimento: non è lui il sindaco che perde tempo. È un altro ben noto. Produttore di debiti e venditore di fumo con la manovella”. Frecciata al veleno su Twitter del governatore Vincenzo De Luca al sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Il presidente della Regione aveva già punzecchiato l'ex pm durante la sua diretta web di oggi pomeriggio: “È bene – aveva detto De Luca – che i sindaci invece di fare comparsate in tv si mettano a far i sindaci”. E il primo cittadino partenopeo in alcuni interventi in televisione negli scorsi giorni aveva attaccato il governatore: È finito il momento dei proclami e della propaganda. Basta con il lanciafiamme”, aveva detto De Magistris ieri a TV8. E, ancora, a La7: “il Covid per De Luca è stata una fortuna politica e anche la gestione dei dati è stata fatta in maniera assolutamente poco trasparente”.

Tra De Magistris e De Luca, guerra per la movida

Il sindaco era poi tornato alla carica stamattina, inviando una lettera a De Luca nella quale chiedeva di essere aggiornato sui dati del Coronavirus in città, quartiere per quartiere, in modo da poter approntare politiche ad hoc di contenimento. Ma le schermaglie a distanza tra Luigi De Magistris e Vincenzo De Luca ormai non si contano e si sono intensificate negli ultimi mesi a ridosso della campagna elettorale per le regionali. A scatenare le ire del sindaco di Napoli, negli ultimi giorni, l'ordinanza anti-Covid del governatore De Luca, numero 77, firmata lunedì, che ha stabilito nuovi orari per la movida, con la chiusura di baretti, gelaterie e pasticcerie alle 23 nei giorni lavorativi e alle 24 nel weekend. Il sindaco, di contro, ha annunciato una sua ordinanza che regolerà il settore e dovrebbe entrare in vigore per fine ottobre, pur senza contrastare l'ordinanza regionale. Un duello a distanza, insomma, in vista delle prossime elezioni comunali del 2021, dove sia il governatore che il sindaco uscente potrebbero schierare propri candidati.