I danni al torrino del Ponte di Chiaia, con crepe nella volta e negli intonaci, causate da “infiltrazioni provenienti dalla sovrastante via Nicotera”, rilevate pochi giorni dopo la conclusione del restauro del 2017 avvenuto tramite il progetto di sponsorizzazione Monumentando del Comune di Napoli. Lo scrivono gli uffici di Palazzo San Giacomo, nella relazione inviata dopo la denuncia fatta a fine gennaio del degrado in cui versa il torrino ascensore da parte dei consiglieri comunali Roberta Giova e Diego Venanzoni (La città).

Restaurato nel 2017 per 360mila euro

Il Ponte di Chiaia era stato restaurato 4 anni fa dopo un crollo di calcinacci avvenuto nel 2015. I lavori sono durati dal 13 giugno 2016 al 27 luglio 2017, per un importo finale di 357.815,94 euro. Tali lavori, scrive il Comune, “consistevano in operazioni preliminari di pulitura, con la rimozione dei depositi superficiali incoerenti e con l’asportazione totale dei materiali avulsi dal contesto storico-edilizio del manufatto, nonché di quelli in fase di crollo e totalmente decoesi dalla pannellatura muraria; successivamente, si è proceduto al consolidamento corticale e profondo delle superfici del ponte; infine, sono stati realizzati gli interventi di protezione finale”.

Le perdite trovate subito dopo i lavori

Tuttavia, a distanza di 4 anni, il torrino dove è alloggiato anche il vano ascensore di Chiaia, gestito dall'Anm, si trova in condizioni di estremo degrado: crepe, infiltrazioni, intonaci scostati nelle pareti e nella volta. Le perdite d'acqua sono iniziate subito dopo la fine del restauro, come si evince dalla relazione del Comune del 25 gennaio scorso. Risale al 25 luglio 2017, infatti, la corrispondenza tra gli uffici del Comune che segnalano di “verificare con la massima urgenza la presenza di eventuali perdite delle canalizzazioni a monte del ponte”. Il 3 agosto 2017, poi, l’ufficio tecnico del Comune contatta “gli Enti gestori dei pubblici servizi a partecipare ad un sopralluogo urgente”, per “verificare lo stato dei condotti dei sottoservizi di via Nicotera”. “All’indomani della conclusione dei lavori di restauro del ponte – scrivono i consiglieri Giova e Venanzoni – ancorché realizzati regolarmente e con buon esito, così come si evince dai certificati di esecuzione lavori, erano già evidenti i problemi di infiltrazione”.

Il Comune: "Infiltrazioni da via Nicotera"

“Al termine dei lavori all’intradosso del Ponte – prosegue la relazione degli uffici comunali – sono comparse macchie di umidità derivanti da infiltrazioni dalla sovrastante via Nicotera e pertanto”, il Comune “ha provveduto ad effettuare la segnalazione ai competenti uffici comunali e a tutti gli enti gestori di pubblici servizi. A tali segnalazioni e sopralluoghi sono seguite ulteriori riunioni ed incontri che però non hanno portato alla definitiva soluzione del problema determinato da perdite idriche delle canalizzazioni e dei condotti dei sottoservizi della sovrastante via Nicotera”.

"Dal 27 luglio 2017 – scrivono i consiglieri Giova e Venanzoni – data di ultimazione dei lavori, non risultano adottati provvedimenti per risolvere la situazione". Per questo, chiedono "di intervenire, senza ulteriori ritardi, predisponendo un opportuno sopralluogo, onde individuare le cause e le operazioni necessarie per risolvere definitivamente l’annoso problema di infiltrazione all’intradosso del ponte e all’interno del torrino laterale ospitante il vano scala- ascensori".