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Da Giovanni Paolo II a Papa Francesco fino a Leone XIV: tutti i Papi che hanno visitato Napoli e Pompei

Un legame fortissimo, dunque, quello tra i fedeli partenopei ed i papi, che hanno visitato queste terre più spesso che altre zone d’Italia.
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Pompei, Napoli, Acerra: Leone XIV visiterà il Napoletano per la prima volta dalla sua elezione, rafforzando il legame con una terra di fede e cultura che dista poche decine di chilometri dal Vaticano.

L’8 maggio mattina il Pontefice presiederà la messa e la supplica alla Madonna, per poi spostarsi a Napoli ed incontrare la cittadinanza in piazza Plebiscito. Poi, la grande novità: per la prima volta un Papa visiterà la “Terra dei Fuochi”, territorio martoriato dai roghi tossici, recandosi ad Acerra, città di cui è vescovo monsignor Antonio Di Donna, presidente della Conferenza Episcopale campana. Una visita che “risarcisce” il territorio della mancata venuta di papa Francesco. L’incontro con la popolazione era previsto per il 24 maggio 2020, ma la pandemia da Covid-19 fermò tutto e lo storico incontro, nonostante le molte speranze, non fu mai recuperato.

Da Pompei, invece, un Papa manca da undici anni: Francesco arrivò nella città dell’allora beato Bartolo Longo, oggi nel catalogo dei santi della Chiesa cattolica, il 21 marzo 2015. Prima di lui era toccato, il 19 ottobre 2008, a Benedetto XVI. Due le visite di Giovanni Paolo II. La prima, mentre era nel pieno vigore del corpo, nell’ottobre del 1979, la seconda il 7 ottobre 2003, ormai stanco e malato, a conclusione dell’Anno del Rosario da lui stesso indetto. Anche Paolo VI, prima di tutti, era stato a Pompei, a cui molto legato dopo aver visitato il santuario quando era appena un bambino. Nell’occasione, il 23 aprile 1965, incoronò “con mani tremanti” il quadro della Madonna sull’altare. “La pia e popolare corona –affermò – riappare come catena di salvezza, che pende dalle mani del Salvatore e della sua beatissima Madre, e che indica donde scende a noi ogni grazia, e per dove deve da noi salire ogni speranza.”

Bagni di folla per i Papi anche a Napoli: Pio IX risiedette a Portici nel corso del suo esilio del 1848-1849 e visitò, in quei due anni, più volte Napoli. È invece, ancora fisso nella memoria dei napoletani l’incontro del 1990 con Giovanni II a Scampia, che allora era una delle piazze di spaccio più grandi d’Europa: Wojtila portò alla popolazione un messaggio di speranza e nel quartiere risuonò il suo grido “non arrendetevi al male”, per poi incontrare decine di migliaia di giovani allo stadio San Paolo. In precedenza, Giovanni Paolo II aveva incontrato i fedeli nel 1979 in piazza Plebiscito, mentre nel 1980 portò conforto ai cittadini colpiti dal territorio. Nel 2007 tocca a Benedetto XVI celebrare la messa nella più importante piazza partenopea e poi a Francesco nel 2015, davanti a sessantamila persone entusiaste.

Un legame fortissimo, dunque, quello tra gli abitanti della città metropolitana di Napoli ed i papi, che hanno visitato queste terre più spesso che altre zone d’Italia, a rimarcare l’amore profondo di una terra ancora fortemente cattolica nonostante la secolarizzazione degli ultimi decenni.

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