Protesta dei bus turistici sul Lungomare di Napoli questa mattina, che hanno bloccato via Santa Lucia, dove si trova la sede della Regione Campania, per chiedere ristori necessari a superare la crisi del Coronavirus che ha colpito la categoria, in particolare l'annullamento della tassa di possesso 2020 e 2021. I bus hanno sfilato per la strada del lungomare, attorno alle ore 10, con manifesti funebri affissi ai finestrini e con i clacson spianati, paralizzando la circolazione dei veicoli. La pandemia, infatti, ha portato a un drammatico crollo dei visitatori in Campania. I flussi turistici si sono azzerati, bloccate gite ed escursioni, mentre non si vede la fine del tunnel. Una delegazione è stata poi ricevuta dall'assessore al Commercio Antonio Marchiello, che ha recepito le richieste dei manifestanti, aggiornando la situazione a lunedì prossimo.

Sulle fiancate dei bus sono stati affissi dei manifesti funebri con le scritte: "È morto il Noleggio autobus con conducente, ne danno il triste annuncio i titolari, gli autisti, le agenzie, le guide turistiche, i clienti, i fornitori, i meccanici, i carrozzieri, i gommisti e i parenti tutti". Gli stessi manifesti erano stati affissi anche il 28 ottobre scorso durante una manifestazione di protesta in piazza del Plebiscito, avvenuta nel pieno della seconda ondata del Coronavirus. Gli autisti chiedono ristori, ossia contributi indispensabili per superare la crisi economica che ha messo in ginocchio la categoria. "Non fiori – è scritto negli avvisi funerari – ma provvedimenti alle imprese". La protesta dei bus turistici ha portato alla paralisi di tutta la circolazione nella zona del Lungomare di Napoli, da via Santa Lucia, a via Partenope e via Nazario Sauro, a causa anche della concomitante chiusura della Galleria Vittoria, inaccessibile al traffico dopo il crollo di un pannello lo scorso settembre.