La situazione di Napoli, ma anche di Milano e Roma, si fa "preoccupante", tanto da richiedere "interventi mirati e chirurgici". E là dove ci fosse la necessità, "si deve chiudere". Lo ha spiegato il consigliere del ministro della Salute e membro dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Walter Ricciardi, intervenuto ad Agorà su RaiTre. Il problema, infatti, è che nelle grandi città la crescita del virus si è fatta esponenziale, e questo ora preoccupa soprattutto per quanto riguarda il sistema sanitario.

"L'epidemia, soprattutto in alcune aree del paese, ha iniziato a cresce esponenzialmente", ha spiegato Ricciardi, "e questo significa che arrivati ad un certo punto, come abbiamo visto a marzo-aprile, si ha il raddoppio dei casi ogni 2-3 giorni. Questo significa che a inizio settimana hai mille caso, ma dopo 15 giorni nei hai 3, 4 o addirittura cinquemila". E questo, porta inevitabilmente a misure più drastiche. "Quando una città ha già migliaia di casi, significa che sei alla vigilia di una enorme pressione sui sistemi sanitari, ed è questo che va evitato. Perché nel momento in cui questi casi diventano clinici", ha spiegato Ricciardi, "vanno in ospedale e possono provocare quelle stesse situazioni viste a marzo e che ora vogliamo scongiurare". Positivo invece il parere sulle nuove misure adottate dal governo, che rispetto ai mesi scorsi "ha messo una mattonella più alta" soprattutto per quelle aree in cui il contagio è ancora contenuto. "Ma in alcune aree, c'è bisogno di integrare queste misure. Ma la situazione preoccupante è quella di Milano, Napoli, ma anche Roma e del Piemonte. Servono interventi mirati e chirurgici e, dove c'è la necessità, si deve chiudere", ha concluso quindi Ricciardi. Già ad inizio ottobre, lo stesso Ricciardi aveva spiegato che già allora preoccupasse la situazione della Campania, dove i contagi erano in rapido aumento e dove si registrava una "grandissima difficoltà", tale da far temere nuove chiusure mirate.