Una ventina di migranti, ospiti del centro accoglienza Villa Angela, a Terzigno (Napoli), in isolamento domiciliare dopo l'emersione di alcuni casi di coronavirus nella struttura, ieri mattina hanno violato la quarantena e sono scappati verso i comuni di Boscotrecase, Boscoreale e Torre Annunziata; sono stati rintracciati in poco tempo dalle forze dell'ordine, allertate dal gestore della struttura, e hanno fatto ritorno agli alloggi. La situazione è tornata sotto controllo con l'intervento della polizia in reparto antisommossa, che ha convinto i migranti a rientrare; a quanto si apprende il tentativo di fuga sarebbe stato causato dall'esasperazione: gli ospiti, richiedenti asilo, sono in quarantena da circa un mese, sebbene nessuno di loro presenti sintomi riconducibili a Covid-19, e lo screening procede molto a rilento.

La vicenda ha inizio lo scorso 20 settembre, quando è risultato positivo un ospite. Sono stati effettuati i tamponi ad altri ospiti che erano stati a contatto con lui e, dopo la scoperta di altri casi di contagio, come da prassi, non essendo possibile ricostruire con precisione gli spostamenti degli ospiti nei locali è stato disposto l'isolamento domiciliare per tutta la struttura. Dopo 23 giorni, però, lo screening non è stato ultimato e a quanto risulta negli ultimi giorni è diventato sempre più difficile trattenere all'interno i migranti; il gestore di Villa Angela, Massimo Esposito, ha raccontato che i 20 ragazzi scappati in seguito alla denuncia sono stati rintracciati e sono tornati negli alloggi, ma parlare con loro è servito a poco: non presentando sintomi, non capiscono perché non dovrebbero uscire e che gli vengano raccontate delle bugie per costringerli a stare nella struttura.