3.156 CONDIVISIONI
Covid 19
22 Giugno 2021
16:58

Covid, in Campania scoperti 82 casi di variante Delta su 321 positivi esaminati

L’Unità di Crisi della Campania: sono 82 i casi di variante Delta o “indiana” del Coronavirus diagnosticati in Campania grazie al sequenziamento di 321 campioni positivi effettuato nei laboratori di analisi regionali. Presenti anche le varianti inglese (170 casi), brasiliana (36), colombiana (6) ed europee (23).
A cura di Pierluigi Frattasi
3.156 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Covid 19

Sono 82 i casi di variante Delta o "indiana" del Coronavirus diagnosticati in Campania grazie al sequenziamento di 321 campioni positivi effettuato nei laboratori di analisi regionali. È quanto emerge dallo studio diffuso dall'Unità di Crisi della Campania per l'emergenza Covid19, pubblicato oggi, 22 giugno 2021. La variante Delta è quella che sta diventando predominante in Paesi come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti d'America ed è considerata più contagiosa rispetto alle altre.

"A seguito delle attività settimanali di sequenziamento – afferma l'Unità di Crisi della Campania – previste da piano di sorveglianza genomico della Regione Campania, condotto da Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Azienda Ospedaliera Dei Colli (ospedale Cotugno) e Tigem, sono stati esaminati 321 campioni di soggetti risultati positivi al Covid 19 con tampone molecolare. Dalle indagini è emersa la presenza di 170 varianti inglesi, 82 varianti indiane, 36 varianti brasiliane, 6 varianti colombiane e 23 europee. Sono in corso ulteriori approfondimenti epidemiologici e sullo stato vaccinale dei soggetti presi in esame".

I casi di contagio da variante Delta (ex variante indiana B.1.617.2) continuano ad aumentare in diversi Paesi e, a causa della maggiore trasmissibilità e dei tassi di ospedalizzazione, gli esperti invitano a non abbassare la guardia e a vaccinarsi quanto prima. A preoccupare l’aumento dei decessi nel Regno Unito legati alla variante Delta. Nel Regno Unito, dove il lignaggio sta dando vita a una vera e propria impennata dei casi, il governo guidato da Boris Johnson ha deciso di posticipare il ritorno a una (quasi) normalità che era atteso per il 21 giugno.

3.156 CONDIVISIONI
28443 contenuti su questa storia
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni