Campania ancora prima in Italia per il numero di positivi attivi al momento, pari a 81.252 contagiati. Una settimana fa erano 71.830, circa 10mila in meno. Dato che tiene conto dei ricoverati in terapia intensiva, dei ricoverati con sintomi e di chi è in isolamento domiciliare. La regione meridionale è al primo posto, seguita dalla Lombardia a 69.336 e dall’Emilia Romagna a 46.698. Questi i dati della Fondazione Gimbe sul monitoraggio della pandemia, aggiornati al 3 marzo 2021. La Campania viene quindi collocata in “zona rossa”, per il Gimbe, ossia come Regione con un “numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane  (17 febbraio – 3 marzo) e incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana (24 febbraio – 3 marzo) superiore alla media nazionale”. Non si tratta, quindi, della zona rossa prevista dal DPCM 3 novembre 2020.

Nella settimana 17-23 febbraio, la Campania ha registrato un incremento percentuale del 4,4% dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2. Mentre nelle ultime 2 settimane si rileva un'incidenza di 370 casi positivi per 100.000 abitanti. La Campania conferma quindi il primato negativo del numero di casi attivi più alto d'Italia. Per quanto riguarda le province, è a Salerno che si registra il maggiore aumento di contagi. Il grafico di Gimbe illustra il posizionamento delle Province campane (Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno) in relazione alle medie regionali di incidenza per 100.000 abitanti delle ultime 2 settimane (9 – 23 febbraio) e dell'incremento percentuale dei casi (16 – 23 febbraio). Salerno conferma la rilevazione della settimana scorsa, che la colloca in zona rossa.

Napoli resta in zona gialla. Mentre Benevento scende dalla zona arancione a quella verde, affiancandosi ad Avellino e Caserta. Nel riquadro verde, quindi, si posizionano le Province della Campania che registrano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana inferiori alla media regionale, mentre, viceversa, le Province del riquadro rosso contano un numero di nuovi casi per 100.000 abitanti nelle ultime 2 settimane e un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana superiori alla media regionale. Nel riquadro arancione, invece, i casi positivi in quel momento sono meno rispetto alla media regionale, ma l’incremento percentuale dei casi è superiore alla media regionale, con il rischio di strabordare nel riquadro rosso. I colori del grafico non si riferiscono in alcun modo a quelli delle aree di rischio identificate dal DPCM 3 novembre 2020.

Con la seconda ondata del Coronavirus in Campania, secondo i dati Gimbe, i decessi legati al Covid sono aumentati in valori assoluti dell’811% circa. Il primo ottobre 2020 i morti di Covid19 in Campania erano 463. Il 24 febbraio 2021 i decessi sono saliti a 4.219: 3.756 morti in più, otto volte in più rispetto ai decessi registrati nei primi 7 mesi della pandemia. La Campania risulta la sesta regione più colpita d’Italia in termini di perdite di vite umane negli ultimi 5 mesi.