Fa discutere la decisione del governo presieduto da Giuseppe Conte di lasciare ai singoli sindaci la decisione di imporre il coprifuoco dalle 21 in alcune zone delle città come ulteriore misura anti-covid. L'annuncio è stato dato in diretta ieri sera dallo stesso presidente del Consiglio dei Ministri, causando non pochi malumori proprio tra i primi cittadini d'Italia. E tra questi anche Luigi De Magistris, sindaco di Napoli che, in questa seconda ondata di pandemia da coronavirus, sta facendo registrare numeri e contagi in netto e veloce aumento.

"Provo amarezza, sconforto e delusione per uno Stato che non ha la sensibilità, la volontà e la lungimiranza di mettere al centro i suoi cittadini e chi li rappresenta, a mani nude, sul territorio, con poche risorse umane e spesso senza un euro", ha commentato Luigi De Magistris. La decisione annunciata da Giuseppe Conte nell'ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di delegare i coprifuoco al giudizio dei singoli sindaci sarebbe "non praticabile", ha spiegato il titolare di Palazzo San Giacomo. Decisione che viene definita "scaricabarile", e presa "senza consultare i sindaci d'Italia". De Magistris ha quindi invitato Conte a "correggere il tiro" e stare vicino ai sindaci "come il generale sta vicino ai soldati che combattono in prima linea con pochi viveri e poche armi. Dopo nove mesi dallo scoppio della pandemia, è un segno di debolezza e mancanza di lucidità dello Stato non riuscire a garantire il controllo del territorio e scaricarlo sui sindaci che spesso non hanno né personale, né soldi, per pagare gli straordinari", ha quindi aggiunto ancora Luigi De Magistris.