Un fotografo di Castel San Giorgio (Salerno), che nei giorni scorsi aveva lavorato nell'hotel La Sonrisa, il "Castello" della famiglia Polese di Sant'Antonio Abate (Napoli), ha violato la quarantena ed ha partecipato a un matrimonio e a un battesimo. L'uomo era sottoposto all'isolamento fiduciario in seguito ai contagi che si erano registrati tra lo staff dell'hotel e i loro familiari; gli era stato fatto il tampone, ma era ancora in attesa di conoscere l'esito, poi risultato positivo. Per lui si prospetta la denuncia.

Il professionista era stato nella Sonrisa lo scorso 5 agosto, in quanto fotografo di fiducia dei festeggiati; la struttura, divenuta celebre perché set del programma tv "Il boss delle cerimonie", era stata chiusa 5 giorni dopo, il 10 agosto. L'uomo era stato individuato dall'Asl durante la ricostruzione della catena epidemiologica e, in attesa dei risultati del tampone, gli era stata imposta la quarantena. Successivamente il fotografo ha però preso parte per lavoro alle due cerimonie, entrambe con pochi invitati, una trentina, celebrate tra il 12 e il 13 agosto a Castel San Giorgio.

Il sindaco di Sant'Antonio Abate, Ilaria Abagnale, ha comunicato di avere predisposto gli atti per segnalare il caso all'autorità giudiziaria, sottolinenando che l'uomo, pur essendo asintomatico e quindi probabilmente convinto di non essere stato contagiato, non avrebbe dovuto partecipare ai due eventi in quanto ha potenzialmente messo a repentaglio la salute di altre persone.

Dopo il picco di contagi la Regione Campania aveva istituito una mini zona rossa nel territorio di Sant'Antonio Abate, sottoponendo a quarantena tutti i residenti di via Croce di Gragnano dal 12 agosto; il provvedimento era rimasto in vigore per tre giorni, fino al 14 agosto. Ieri il Sindaco ha comunicato che, su 4.274 test effettuati durante lo screening ai residenti, solo 4 tamponi sono risultati positivi.