La Regione Campania invita i propri concittadini a restare quanto possibile in Italia per le vacanze estive, anche "per dare respiro alle nostre strutture turistiche". Lo ha spiegato in una nota l'Unità di Crisi della Protezione Civile Regionale, dopo la recente ordinanza che impone l'isolamento fiduciario per chi rientra dall'estero: una misura, quest'ultima, che ha generato molto caos nei campani che in queste ore stanno partendo per le vacanze estive fuori dalla Penisola, spaventati dalla possibilità di finire in quarantena al rientro.

Da qui il chiarimento pubblicato dalla stessa Regione Campania, che spiega come l'ordinanza si applichi esclusivamente ai cittadini residenti in Campania di rientro da viaggi di vacanza da Paesi dell'Unione e/o dell'area Schengen", mentre per i cittadini "di rientro dagli altri Paesi, restano ferme le disposizioni statali che sanciscono l'isolamento domiciliare per la durata di 14 giorni". Via libera dunque all'ingresso dei turisti in Campania "che peraltro aiutano la ripresa della nostra economia", spiega in una nota la Regione Campania. Turisti che "vengono controllati negli aeroporti e alle frontiere", nonché "negli alberghi e nelle strutture di accoglienza", e soprattutto che "non hanno ovviamente relazioni capillari con le nostre comunità".

Diverso invece il discorso dei residenti in Campania: "I nostri concittadini partiti per lavoro o per vacanza, quando rientrano, hanno ovviamente attività di relazioni ampie e incontrollate con familiari, conoscenti, amici​ e possono dunque diventare agenti imprevedibili di contagio, come è già accaduto ripetutamente". Da qui l'invito a restare quanto più possibile all'interno delle frontiere nazionali: "Si ritiene utile incoraggiare in questa fase la permanenza in Italia per dare respiro alle nostre strutture turistiche. Sarebbe davvero assurdo portare risorse all'estero e importare il contagio in Italia. Ovviamente, chi certifica di aver già fatto il tampone può normalmente rientrare senza problemi", spiega ancora la Regione, che aggiunge come "in ogni caso ci si può rivolgere all'Asl di appartenenza o al medico di famiglia, non agli ospedali, e farlo rapidamente".

L'invito è dunque quello solito: non abbassare la guardia e rispettare le regole, per evitare una seconda ondata una volta terminata l'estate. "Siamo in un momento cruciale, nel quale si decide se proseguire nel ritorno a una vita normale controllata o si debba tornare a chiusure dolorose", spiega l'Unità di Crisi della Protezione Civile della Regione Campania, "si richiede pertanto ad ogni cittadino collaborazione e comprensione, per non interrompere il percorso verso la normalità".