Sono 1.970 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte di 19.653 tamponi molecolari analizzati nelle scorse 24 ore. Lo ha comunicato l'Unità di Crisi della Regione Campania nel consueto bollettino giornaliero. Il tasso di incisività resta il doppio della media nazionale: 10,02%, mentre sono 687 i sintomatici del giorno, con altri 1.283 risultati invece asintomatici.

Aumentano i decessi: sono 49 i morti registrati nelle ultime 24 ore, per un totale di 6.144 vittime del Coronavirus da inizio pandemia. I guariti del giorno sono 1.913, per un totale di 281.092 complessivi. Stabile la pressione sugli ospedali campani: sono 1.659 i ricoverati per Covid, con 146 persone nei reparti di terapia intensiva e 1.513 in quelli di degenza ordinaria. Prosegue intanto la campagna vaccinale: dopo il via libera di Ema e Aifa, ieri sono arrivate in Campania anche 17.300 dosi del vaccino Janssen di Johnson & Johnson, che verrà somministrato con le stesse indicazioni del vaccino AstraZeneca ai cittadini della Campania.

Intanto, Vincenzo De Luca nella sua consueta diretta Facebook del venerdì, ha attaccato tutto e tutti. In primis il generale Francesco Figliuolo, commissario di governo per l'emergenza Covid, dicendo che "non si presenti con la divisa militare perché sta lavorando da civile. Con quella divisa addosso si rischia di esporre le Forze Armate a polemiche sulla questione del piano vaccini". Dito puntato anche contro il coprifuoco: "Va bene alle 23 la chiusura dei ristoranti, ma dopo devono esserci i controlli".

Già in mattinata, intervenuto all'inaugurazione del Trincerone Est di Salerno, aveva attaccato il sistema della divisione dell'Italia "a zone e colori a seconda del rischio pandemico. "Questa storia dei colori è una grande idiozia", ha tuonato De Luca, "Dobbiamo sapere che se vogliamo aprire, com'è necessario, le attività economiche, dobbiamo avere grande senso di responsabilità, tutti quanti. Se pensiamo, invece, di darci alla pazza gioia, ci giochiamo l'estate e torniamo in rosso".

Nuova ordinanza, inoltre, da Palazzo Santa Lucia: gli istituti scolastici sono autorizzati a disporre "forme flessibili nella organizzazione dell’attività didattica, al fine della riduzione dell’attività in presenza" qualora non riescano a garantire un adeguato distanziamento sociale per allievi, docenti e personale scolastico. Ed in ogni caso le scuole non chiuderanno del tutto perché dovranno assicurare "almeno il 50% delle presenze".