Non si placano le proteste a Napoli contro il coprifuoco imposto dalla Regione Campania, che prevede il blocco delle attività dalle 23 alle 5 del mattino seguente, per contrastare il contagio da coronavirus. Quest'oggi, dopo la notte di guerriglia che ha caratterizzato il quartiere di San Ferdinando e Chiaia in primis, oltre a varie zone del centro storico, altre proteste sono avvenute in tutto l'hinterland partenopeo.

A Chiaiano, nella periferia nord del capoluogo partenopeo, questa mattina è avvenuto uno degli episodi più emblematici, quando cioè un gruppo di manifestanti è arrivato a volto coperto nella zona a ridosso del vicino comune di Marano di Napoli, per "sequestrare" un autobus, che è stato poi messo di traverso lungo la strada, bloccandola al passaggio. L'autobus interessato è stato il veicolo in servizio sulla Linea 165 gestita dall'Azienda Napoletana Mobilità, che collega proprio Marano e la periferia nord di Napoli. Fuggi fuggi generale dei passanti e dei passeggeri, che hanno temuto per il peggio. Gli occupanti, con il volto coperto dalle mascherine, hanno poi bloccato la circolazione stradale, prima di far perdere le proprie tracce. Situazione di questo tipo, con proteste particolarmente "forti", sono avvenute in tutto il territorio di Napoli e provincia. Ieri, prima ancora della guerriglia di Santa Lucia sotto il palazzo della regione, altre proteste e scontri ad Ercolano, nel territorio vesuviano. Oggi pomeriggio, invece, nuovi scontri a Piazza dei Martiri, durante una nuova manifestazione: un poliziotto in questa occasione è rimasto ferito prima che i manifestanti si disperdessero tra i vicoli del quartiere di Chiaia.