Convalidato l’arresto per l’uomo che ha investito e ucciso due sorelle al corso Garibaldi a Napoli

Il gip del Tribunale di Napoli ha convalidato l'arresto per l'imprenditore di 34 anni che, lo scorso 22 marzo, ha investito e ucciso Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova, le due sorelle ucraine di 57 e 51 anni che stavano attraversando la strada in corso Garibaldi, in centro a Napoli. All'uomo, la Procura di Napoli – nella fattispecie la IV Sezione, coordinata dal procuratore aggiunto Raffaello Falcone – contesta il reato di duplice omicidio stradale aggravato: in seguito al fermo, infatti, il 34enne è stato sottoposto ai test tossicologici di rito ed è stato trovato positivo sia all'alcol che agli stupefacenti.
La dinamica dell'incidente: le due donne travolte sulle strisce pedonali
Nonostante le due donne avessero cognomi differenti – probabilmente assunti dopo il matrimonio – erano sorelle e vivevano da tanto tempo in Italia. Nella serata di domenica 22 marzo, Zhanna Rubakha e Oksana Kotlova stavano andando verso Porta Nolana quando la Mercedes guidata dal 34enne, presa a noleggio, è piombata su di loro, a velocità molto sostenuta. Una delle due sorelle è morta sul colpo a causa del violento impatto, mentre l'altra è deceduta circa due ore dopo all'ospedale del Mare, dove era stata trasportata d'urgenza.
I rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell'incidente sono stati affidati agli agenti dell'Infortunistica Stradale e a quelli dell'Unità Operativa San Lorenzo della Polizia Municipale di Napoli: dopo aver investito le due donne, la Mercedes ha concluso la sua corsa contro tre auto in sosta.