Contrabbandavano alcolici e non pagavano le tasse: arrestati 4 fratelli nel Casertano

Contrabbandavano alcolici e ne riciclavano i proventi illeciti, truffando anche di conseguenza l'Erario: una vera e propria organizzazione criminale è stata scoperta dalla Guardia di Finanza nel Casertano. Nove le persone indagate: quattro fratelli sono stati sottoposti, dalla Procura di Napoli Nord, agli arresti domiciliari; per altri tre indagati, invece, è scattato il divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta, mentre due commercialisti sono stati interdetti dall'esercizio della professione per un anno. Le nove persone sono indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di vari reati, tra cui bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, contrabbando di prodotti alcolici, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, omessa dichiarazione dei redditi, evasione dell’accisa e trasferimento fraudolento di valori. Contestualmente, sono state sequestrate quote societarie, beni e denaro per un totale di 1,7 milioni di euro.

Le indagini, effettuate dal II Gruppo Tutela Entrate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Napoli, guidato dal tenente colonnello Antonio Vernillo, e dalla Procura di Napoli Nord, hanno permesso di scoprire come i quattro fratelli abbiano utilizzato due società leader nel Mezzogiorno nella distillazione di alcolici, causandone il dissesto e poi ricomprandole, con i proventi derivanti dal contrabbando di alcol, al fine di riciclare tale denaro. Formalmente, le due aziende sono state acquistate da una società di ristorazione, che le indagini hanno poi rilevato essere intestata alle mogli dei quattro fratelli e anch'essa acquistata con i proventi illeciti del contrabbando. Le indagini hanno permesso di scoprire che l'attività criminale, basata sul contrabbando di alcolici e sull'evasione dell'Iva e delle accise, l’emissione di fatture per operazioni inesistenti da parte di società “cartiere”, ossia prive di qualsivoglia concreta operatività, le quali venivano interposte nelle operazioni di vendita solo per far ricadere su di esse gli ingenti debiti tributari verso lo Stato.