A metà dicembre potremmo essere fuori dall'emergenza dei contagi Covid in Campania. Il condizionale è d'obbligo davanti ad un virus così insidioso e davanti a tante incoerenze nei comportamenti collettivi e personali degli italiani (le regole che cambiano in continuazione, la strafottenza di molti nel rispettarle).

Fatto sta che se si guardano i numeri del contagio in Campania e si elabora un modello teorico sulla base dell'ultima serie di dati, cioè l'incidenza (rapporto fra numero di positivi e tamponi effettuati) in rapporto ai giorni, abbiamo una curva che scende.

Ne sono convinti gli scienziati che per conto di Fanpage.it elaborano periodicamente statistiche sul Coronavirus in Campania.  Il nuovo lavoro firmato dal team di fisici composto da Clementina Sasso (Inaf, Istituto Nazionale Astrofisica), Maria Rosaria Santovito (Co.Ri.S.T.A., Consorzio di Ricerca su Sistemi di Telesensori Avanzati), Raffaele Liuzzi e Giorgio Punzo (CNR, Consiglio Nazionale delle Ricerche) in tal senso è molto chiaro.

Scrivono gli scienziati campani:

Nel grafico è riportato l’andamento del tasso d’incidenza giornaliero dei test positivi rispetto ai test effettuati per la prima volta a soggetti con sospetto di Covid-19 (punti). 
Come già avevamo preannunciato la settimana scorsa, i valori iniziano a calare e la distribuzione di punti può essere rappresentata da una curva (linea arancione) come avevamo fatto nella prima ondata.

Dunque la curva può darci una prima stima di quando arriveremo ad avere una percentuale di positivi su tamponi minore del 2%. Perché il 2 percento? È il valore che prendiamo come riferimento per poterci ritenere fuori da questa seconda ondata.

Ovviamente, trovandoci all'inizio della discesa, questa previsione dovrà essere confermata dall'andamento dei punti dei prossimi giorni, anche alla luce dell'attuale stato di zona rossa, stabilito dal Ministero della Salute, a partire da domenica 15 novembre e fino a domenica 29 novembre.

Negli altri grafici è evidenziata anche l'attuale situazione ospedaliera. 
Le percentuali ospedaliere mostrate sono calcolate sui posti letto disponibili indicati dal bollettino giornaliero della Regione Campania.

Questi numeri però solo dal 12 novembre coincidono con quelli dichiarati dalla Regione al Ministero della Sanità per il Monitoraggio settimanale e la definizione della zona di rischio di appartenenza.

Scrive il team di studiosi:

Dal 12 novembre, sappiamo che i posti letto disponibili per la Terapia intensiva in Campania sono stati portati a 590 più 66 "attivabili" (dati Agenas). 
La situazione dei ricoveri si è comunque stabilizzata e, in particolare, oggi si è osservato un calo sia dei ricoverati con sintomi che di quelli in TI.

Comunque, gli effetti maggiori della discesa della curva dei contagi sul sistema ospedaliero li vedremo con un ritardo di circa due settimane.