Consulta regionale per la mobilità, la Regione Campania riapre il dialogo coi pendolari: era ferma dal 2018

L'ultima volta che si è riunita il mondo era diverso. Non c'erano guerre in Ucraina, Gaza, Iran, non c'era ancora stata la pandemia mondiale. Alla Regione Campania Vincenzo De Luca era al giro di boa della prima legislatura. La Consulta Regionale per la Mobilità innestata in Acamir, la problematica Agenzia Campana Mobilità Infrastrutture e Reti, si è fermata a novembre 2018. Da allora non era stata più convocata.
All'epoca, la giunta regionale non aveva un assessore ai Trasporti, De Luca preferiva affidare determinati compiti al Presidente della IV Commissione Trasporti Luca Cascone che non ha più convocato negli anni successivi questa consulta, pur prevista dall'articolo 29 della Legge regionale n. 3/2002.
Ora si cambia o almeno così pare: in giunta regionale oggi, su proposta dell'assessore ai Trasporti Mario Casillo e su impulso del governatore Roberto Fico nuovo slancio alla Consulta che negli anni è stata una delle richieste più pressanti delle associazioni dei pendolari e dei consumatori. Questo tavolo è infatti strumento di raccordo tra parti sociali, utenti, associazioni di categoria del settore del trasporto di persone e merci e le istituzioni operanti in ambito regionale.
Qualche giorno fa Enzo Ciniglio, uno dei coordinatori dei pendolari della Circumvesuviana, il vettore trasporti sicuramente più problematico della Campania, forse d'Italia, visti i dati di Legambiente, era speranzoso in tal senso: «Sappiamo bene che la situazione non cambia dall'oggi al domani, ma da questa giunta ci aspettiamo sicuramente un metodo diverso rispetto al passato».