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Congresso Pd Napoli, verso il candidato unico Dinacci. Le correnti trattano sui posti in assemblea

Francesco Dinacci verso la candidatura unitaria: lunedì l’outsider Nora Di Nocera, sponsorizzata da Enza Amato, dovrebbe annunciare il dietrofront.
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Da sinistra: Enza Amato, Nora Di Nocera, Francesco Dinacci, Marco Sarracino
Da sinistra: Enza Amato, Nora Di Nocera, Francesco Dinacci, Marco Sarracino

Il Partito Democratico di Napoli sta cercando di non farsi trovare diviso alle soglie del congresso metropolitano, in una settimana in cui caleranno all'ombra del Vesuvio buona parte dei pezzi grossi del partito, per l'evento della corrente "Energia Popolare", quella di Stefano Bonaccini, in programma sabato 31 alla Stazione Marittima, prevista anche la partecipazione della segretaria Elly Schlein.

Dalle due candidature fino per arrivare al segretario unitario

La giornata di sabato è passata aspettando e smussando: in campo per la segreteria ci sono due candidati. Il primo è Francesco Dinacci, attuale presidente del Pd Napoli, sostenuto dal "correntone Schlein"  e dal patto stipulato in estate, quando si è trattato di eleggere Piero De Luca alla segreteria regionale del partito, con la promessa di cedere invece quella napoletana – oggi guidata dall'uscente Peppe Annunziata  – all'area Schlein. Su Dinacci quasi tutti d'accordo. Tra i maggiorenti del partito via libera anche da Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania, non dall'eurodeputato Lello Topo che non è convinto delle capacità di Dinacci in una fase pre-elettorale sia locale che nazionale, ma al tempo stesso non è in un approccio di totale chiusura.

Curiosità: ieri Topo, Casillo e un'altra che si sarebbe potuta candidare al congresso ma ha desistito (dopo adeguate rassicurazioni sulla sua presenza nelle commissioni consiliari regionali), ovvero la consigliera regionale Bruna Fiola, si sono trovati insieme, ad Ostuni per una iniziativa politica. Hanno parlato anche lì di Napoli, ovviamente: le mediazioni politiche non conoscono geografia.

L'altra candidata al congresso è Nora Di Nocera, militante Dem di Castellammare di Stabia, uscita dal cilindro di Enza Amato, la presidente del Consiglio comunale di Napoli che mastica amaro da mesi: prima dei non eletti in Regione Campania, esclusa da ogni valorizzazione in questi anni.

Di Nocera verso il ritiro già lunedi, per Dinacci strada spianata

Queste ore sono servite a mediare, con l'aiuto di Roma. De Luca jr. e Teresa Armato, ovvero segretario e presidente del Pd Campania, il deputato Marco Sarracino, uno dei riferimenti del correntone Schlein in regione, ma più in generale chiunque fosse convinto della necessità di chiudere la partita e andare avanti, ha pressato Amato e Di Nocera per il ritiro della candidatura, cosa che dovrebbe in effetti avvenire lunedì 26, a meno che non vi siano altri colpi di scena. Cos'ha ottenuto in cambio Enza Amato? Una adeguata rappresentanza nell'assemblea metropolitana Dem, quindi si attesta la leadership della minoranza napoletana.

Dinacci parla già da segretario: «Con le Regionali siamo entrati in una fase politica nuova. L’alleanza progressista, partita anni fa proprio da Napoli, si afferma come modello politico vincente e diventa competitiva grazie alle scelte giuste della nostra segretaria nazionale Schlein. Nel lavoro che ci attende dovremo far valere la straordinaria centralità di Napoli e della sua area metropolitana cresciuta in questi anni con l’autorevolezza del sindaco Gaetano Manfredi». Sarracino gli fa sponda: «Francesco infatti in questi anni si è fatto interprete di battaglie importanti per il nostro territorio: dalla difesa del lavoro alla lotta alla criminalità organizzata in territori estremamente complessi».

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