“Con 1.300 euro, affitto e il quinto di stipendio ceduto me ne restano 300”: a Napoli vedovo con una figlia disoccupata

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La lettera di Silvio, di Napoli: ha perso la moglie nove anni fa, vive con la figlia di 34 anni senza lavoro: “Come si può vivere così?”

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«Vorrei sapere come può andare avanti una persona con questi miseri stipendi. Prendete il mio caso: in casa siamo in due, io e mia figlia». A raccontare la sua storia a Fanpage.it è Silvio, che vive a Napoli e ha un solo stipendio, di 1.300 euro al mese, per far fronte alle spese di casa.

Silvio ha perso la moglie nove anni fa e da allora va avanti da solo. Con lui vive la figlia, che ha 34 anni ed è disoccupata, e che quindi non può purtroppo per ora contribuire al bilancio familiare. «Devo andare avanti con il mio unico stipendio», racconta. Su quei 1.300 euro pesano l'affitto, le utenze e una cessione del quinto, cioè la trattenuta di un quinto dello stipendio direttamente in busta paga. «A malapena mi rimangono quei 300 euro per le altre cose», spiega Silvio nella missiva inviata al nostro giornale.

Anche gli spostamenti sono ovviamente nel conto da fare alla fine del mese. «Non possiedo una macchina perché non mi posso permettere di averla» dice. «Per andare al lavoro prendo la metropolitana, che mi costa tre euro al giorno». Poi la domanda, rivolta a chi governa e a chi legge: «Secondo voi come si può vivere così?».

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