Cinquecento dollari per portare turisti da Salerno a Ravello, sequestrato Ncc abusivo

Un'ora circa di automobile, una cinquantina di chilometri: questa è la distanza tra Salerno e Ravello, una delle località turistiche più apprezzate della Costiera Amalfitana. E, per questo tragitto, un autista abusivo ha chiesto (e incassato) da alcuni turisti ben 500 dollari, circa il triplo di quanto avrebbero pagato con un taxi autorizzato e, probabilmente, anche con un noleggio con conducente in regola. Lo hanno scoperto gli ageneti della polizia locale di Ravello (Salerno), guidati dal comandante Moreno Salsano, nell'ambito dei controlli svolti a tutela del territorio e dei turisti.
Il veicolo è stato intercettato nei pressi del centro cittadino, mentre stava prelevando alcuni passeggeri. Dalle verifiche è emerso che il conducente utilizzava una vettura presa a noleggio e non aveva alcuna autorizzazione per quel tipo di servizio. L'operazione ha portato al sequestro amministrativo del veicolo, della patente di guida del conducente e all'elevazione di sanzioni pecuniarie; nel corso dell'intervento gli agenti hanno quindi appurato che i turisti, di nazionalità straniera, avevano raggiunto Ravello dall'hotel di Salerno dove alloggiavano e che per quel viaggio avevano pagato all'autista 500 dollari, ovvero circa 430 euro al cambio attuale.
Si tratta del terzo veicolo Ncc abusivo sequestrato dalla Polizia Locale nel giro di una settimana. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni con particolare attenzione alle aree di maggiore afflusso e ai punti di snodo. "Questo terzo intervento in pochi giorni sottolinea una recrudescenza del fenomeno, ma anche l'efficacia del monitoraggio costante messo in campo dalla polizia locale – commenta il sindaco di Ravello, Paolo Vuilleumier – l'obiettivo è duplice: garantire la sicurezza dei visitatori, spesso ignari dei rischi legati a trasporti non autorizzati, e proteggere i lavoratori onesti che operano nel rispetto delle regole. Non permetteremo che l'immagine di Ravello venga macchiata da pratiche illecite che danneggiano l'economia locale e la qualità dei servizi offerti".