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Cimiteri Napoli, protesta dei seppellitori: “Senza stipendio e attrezzi, i parenti dei defunti ci aggrediscono”

Protesta dei seppellitori dei cimiteri di Secondigliano, Miano, Soccavo, Chiaino e Pianura: “Senza stipendio da due mesi, ma i cittadini se la prendono con noi”
A cura di Pierluigi Frattasi
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"Ritardi sui pagamenti degli stipendi e scarse attrezzature per lavorare". Scoppia la protesta dei seppellitori dei cimiteri periferici di Secondigliano, Miano, Soccavo, Chiaino e Pianura a Napoli. "Da due mesi – sostengono i lavoratori – non percepiamo lo stipendio. Noi vogliamo lavorare, ma ci mancano le attrezzature". "I lavoratori – spiega Agostino Anselmi, della Cisl Fp – domani, lunedì 2 marzo, in segno di protesta, saranno alla direzione dei cimiteri in via Santa Maria del Pianto per denunciare la situazione".

La protesta dei seppellitori dei cimiteri periferici

Il servizio, sostiene il sindacato, sconta forti "criticità, denunciate da tempo. Gli operatori "seppellitori" sono nell'impossibilità di espletare le proprie mansioni, visto che ad oggi non risulta accreditato e riconosciuto lo stipendio maturato per i mesi di gennaio e febbraio. Dal 28 febbraio 2026, tutto il personale "seppellitori" incardinato nel Lotto 4 (Cimiteri Secondigliano, Miano, Soccavo, Chiaino e Pianura) prenderà servizio presso la Direzione Centrale dei Cimiteri sita in via S. Maria del Pianto dalle ore 8,00 alle ore 13,00. Ciò si rende necessario per la tutela e l'incolumità psico-fisica di questi lavoratori ormai esposti alle violente proteste da parte dei cittadini perché ritenuti ingiustamente colpevoli dell'impossibilità e della mancata sepoltura dei loro cari defunti".

"Da tempo – sottolineano i lavoratori in una nota – denunciamo che siamo impossibilitati a svolgere le ordinarie attività di seppellitura perché sprovvisti di attrezzatura idonea e massa vestiaria. Comprendiamo e siamo vicini ai parenti dei defunti che al dolore sono costretti a vivere un disagio inaccettabile di cui non siamo noi i colpevoli. Anzi, tutt'altro, se si pensa che sono due mesi che non percepiamo lo stipendio, nonostante abbiamo assicurato in tutti modi possibili il servizio nei nostri cimiteri. Confidiamo in questa amministrazione affinché si superino tutte le problematiche e si possa ristabilire un servizio cimiteriale di qualità".

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