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Caso Acerbi-Juan Jesus, lo sfogo di Maurizio De Giovanni: “Dite pure i peggiori insulti, basta non ci siano prove”

Lo scrittore napoletano si è lasciato andare a uno sfogo via social dopo che la Procura sportiva ha assolto Acerbi per il presunto insulto razzista a Juan Jesus durante Inter-Napoli.
A cura di Valerio Papadia
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Per la Procura federale non ci sono prove, quindi per il difensore dell'Inter Francesco Acerbi non ci può essere sanzione: il calciatore è dunque stato assolto dalla giustizia sportiva per il presunto insulto razzista rivolto al collega, il difensore del Napoli Juan Jesus, durante la partita di Seria A tra i nerazzurri e i partenopei. Dopo la notizia dell'assoluzione, lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, grande sostenitore e tifoso degli azzurri, si è lasciato andare a un duro sfogo su Facebook:

Mettete la manina davanti alla bocca. State attenti che non si veda il labiale; poi dite pure le peggiori infamie, gli insulti più vigliacchi e disgustosi. Dite quello che il vostro lurido intestino produce, quello che non avrete mai il coraggio di pronunciare. Tanto poi potrete rimangiarvelo, fingendo di essere santi, poeti e navigatori senza macchia. L'importante è che non ci siano prove. Solo una manina davanti alla boccuccia dolce. E poi potrete essere tranquillamente il nulla che siete

Centinaia i commenti collezionati dal post dello scrittore partenopeo. In tanti si dicono d'accordo con il suo pensiero e pensano che Acerbi meritasse una sanzione, ma c'è anche qualcuno che scrive che non si può condannare, così come concordato dalla giustizia sportiva, in assenza di prove.

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