“Dobbiamo evitare quello che è successo a Napoli. Se centinaia di persone si presentano una mattina davanti a un'Asl e pretendono di fare immediatamente il tampone danno solo fastidio. E compiono atti scorretti. Perché la prescrizione del tampone la deve fare il medico di famiglia che ti inserisce nella piattaforma regionale. Quindi, tu ti registri e in massimo 24 ore ti fai il tampone. Ma, se tutti vanno a ruota libera è evidente che salta la programmazione delle Asl”. Il governatore Vincenzo De Luca interviene a gamba tesa sul caos di questi giorni all'Asl Napoli 1 Centro del Frullone, dove si sono formate lunghe code di persone in attesa per fare il tampone.

Code al Frullone, De Luca: “Chi non prenota dà fastidio”

Molti si sono presentati senza la prenotazione online, chiedendo di fare il test. I nomi scritti su fogli volanti. Alcuni hanno atteso anche più di 12 ore, dormendo in auto. “Noi – spiega De Luca – stiamo cercando e saremo pronti la prossima settimana di fare i tamponi veramente in tempi rapidissimi dando i risultati in tempi rapidissimi. Ma le Asl oggi hanno queste priorità: le scuole e le residenze per anziani. Quindi, non devono essere distratte da questo programma. Poi, arriveremo a tutti i cittadini. Basta un minimo di senso di responsabilità e non avremo problemi”.

“Il meccanismo per i tamponi è semplice – aggiunge – Quando vai a domicilio, l'Asl ti segue nel tuo isolamento domiciliare. Tutti i cittadini sono in grado di farlo da soli l'isolamento domiciliare, di misurarsi la temperatura e comunicarla al medico di famiglia. Non è complicato. Quello che non si può fare è essere in isolamento domiciliare e dopo due giorni andare in mezzo alla strada. È capitato anche questo. Oppure dandosi alibi e dire: non mi fanno i tamponi. Stiamo facendo un lavoro di prevenzione che non ha fatto nessuna Regione d'Italia, dal 12 agosto rendendo obbligatori i tamponi a chi rientrava dall'estero. Poi, abbiamo fatto i test sierologici a tutto il personale scolastico, il 90% del personale ha avuto i test in Campania su una media nazionale del 60%. A spese della Regione, abbiamo dato alle scuole i termoscanner e sistemi di controllo. Abbiamo introdotto, da ormai 15 giorni, l'uso obbligatorio della mascherina anche all'esterno, cioè abbiamo fatto, da due mesi, un lavoro di prevenzione, sapendo quello che ci aspettava”.