Non sono ancora le 8 del mattino e, al Frullone, la postazione dell’ASL Napoli 1 Centro dove è possibile sottoporsi al tampone per il coronavirus, ci sono già più di 400 persone in fila. Le prenotazioni vengono scritte a mano su fogli A4. Fogli in carta bianca, non intestata dell'Asl, che girano di mano in mano, sempre con la stessa penna. Ogni paziente segna il numeretto progressivo, successivo a quello che lo precede, poi scrive il proprio nome e cognome e si mette in attesa. Alle 7,40, quando cominciano ad arrivare i vigilantes, ci sono già 427 nomi sulla lista.

Non ci sono ancora forze dell'ordine, la polizia municipale arriva circa un'ora dopo. La sicurezza è affidata al servizio interno dei 4 vigilantes che discutono con una persona che poi si rivela essere “il primo della lista”. È lì in attesa dalle 19,30 di ieri, ha dormito in macchina, ma, come si suol dire, con un occhio aperto, per verificare di non perdere la prenotazione e che il posto, guadagnato sia rispettato. Non è il solo ad aver passato la notte nella propria autovettura dalla sera precedente. Fanpage.it ha intervistato molte persone che pur di riuscire essere tra i "1.000 fortunati" del tampone al giorno hanno trascorso tutta la notte al Frullone, oltre 12 ore. Continua, quindi, la folla per fare il tampone all'Asl Napoli 1 del Frullone, già registrata negli scorsi giorni.

Panico quando spunta la lista Asl dei prenotati online

Tutto sembra andare bene, a parte qualche assembramento a ridosso della guardiola dei vigilantes, fino a quando non spunta una lista stampata col timbro dell'Asl. Sono i nomi dei pazienti che hanno fatto la prenotazione online per fare il tampone. A quel punto si scatena il panico. Molte persone cominciano a inveire contestando il documento. “Il metodo è poco chiaro” urla qualcuno. Il primo della fila si fa avanti e propone di leggere i nomi di tutti quelli che si sono segnati sui fogli. Un altro grida: “Vogliamo vedere i documenti. C'è qualche furbetto che si butta avanti per saltare la fila”.

Ritorna la calma e le persone assembrate attendono d'essere chiamate per poter prendere il numero che poi permetterà loro di fare il tampone. Intanto, il primo della fila che aveva in mano i fogli scritti a penna con le prenotazioni è andato via. La pila di fogli passa di mano al un altro uomo in tuta acetata del Napoli con borsello a tracolla. Legge ad alta voce i nomi, invita chi ha un numero molto alto ad andare a fare colazione e comunica ai presenti che arrivati a 700 "iscritti", "la giostra si ferma". Molte persone si accalcano a ridosso dell'uomo con i fogli con le prenotazioni per sentire quando chiama i numeri. Intanto, al Frullone arrivano due agenti della Polizia Municipale: “Cercate di distanziarvi – gridano alla folla – Ci sarà sicuramente qualche positivo tra voi. Così diventiamo tutti positivi”. Ma l'invito sortisce scarsi risultati. La gente non si allontana perché teme di non sentire più il proprio nome.