La Campania ha dati confortanti sul fronte dei contagi Covid, nonostante le notizie continue e costanti di assembramenti (ultimi in ordine di tempo quelli nel fine settimana a Napoli e quelli a Salerno per la promozione della squadra di calcio locale in serie A).  Per ora i dati riferiscono di un costante calo dell'incidenza (ovvero il rapporto fra numero di tamponi eseguiti e positivi al Sars-Cov2 individuati) soprattutto nella provincia di Napoli che per densità abitativa "traina" la situazione epidemiologica dell'intera regione. In sintesi: se vanno male Napoli e provincia la zona arancione e la zona rossa sono garantite.

E invece per ora terza settimana in zona gialla, fortunatamente anche i dati dei ricoveri in terapia intensiva e in degenza non superano la soglia minima di allarme. L'Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, fornisce settimanalmente una proiezione a 7 giorni sulle curve di infetti e su quelle di ricoverati. Ebbene quest'ultima, resa nota oggi,  è in netto calo.

La Campania è una delle regioni che comunque ha il più alto numero di positivi attivi e resta la preoccupazione per nuove aperture, come ad esempio lo slittamento del coprifuoco alla mezzanotte anziché alle 22. Oggi Antonio Postiglione, direttore generale per la Tutela della salute della Regione e componente dell'unità di crisi regionale, ha spiegato la posizione della task force regionale

Ci rendiamo conto della situazione psicologica, ma condanniamo comportamenti fuori dalle regole. Ci sono miglioramenti sulla situazione della pandemia, ma i contagi, anche se con sintomatologie lievi, in Campania restano ancora sostenuti. Invito, quindi, ad avere comportamenti responsabili, dobbiamo stare sempre con gli occhi aperti.

Proprio oggi, intanto,  54 morti registrati nell'ultimo bollettino dell'Unità di Crisi, di cui 30 nelle ultime ventiquattro ore e altri 24 deceduti in precedenza ma registrati solo oggi.

Domani, intanto, 1.300 centri commerciali manifesteranno in tutta Italia contro le chiusure nei weekend con il gesto simbolico di abbassare le saracinesche per alcuni minuti. Anche le attività legate a Confesercenti Campania aderiranno alla manifestazione. Si tratta di circa 1.200 negozi distribuiti nei vari centri commerciali della regione che danno lavoro ad oltre 10mila lavoratori.