Campania prima in Italia per incremento percentuale di contagi Covid19 nella settimana tra il 28 ottobre e il 4 novembre, secondo i dati della Fondazione Gimbe, diffusi oggi 4 novembre 2020, poco prima dell'annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha collocato la regione in area gialla a rischio moderato. La Campania, nello studio settimanale di Gimbe, viene collocata invece in zona rossa per l'aumento dei contati, con una percentuale superiore al 50%, seguita da Umbria, Toscana e dalla provincia autonoma di Bolzano, mentre risulta con avere una incidenza di positivi tra i 600 e 700 abitanti su 100mila abitanti.

In Campania, secondo Gimbe, che fonda la sua analisi su dati confermati dalla Protezione Civile Nazionale, ci sono attualmente 54.488 casi positivi, al secondo posto dietro la Lombardia a 104.733 e davanti al Lazio, terzo, a 41.883. La disparità di inquadramento della Campania tra la definizione del Ministero della Salute (area gialla) e quella della Fondazione Gimbe, fondazione di studio privata, non governativa, risiede anche nel tipo dei dati presi in considerazione.

Caserta, la provincia con maggiore aumento

Tra le province della Campania è Caserta quella messa peggio. Gimbe la colloca in zona rossa per l'incremento percentuale di casi nella settimana dal 27 ottobre al 3 novembre, con una percentuale tra il 70 e l'80%, e una incidenza di 7-800 abitanti su 100mila. In zona arancione si trovano Salerno e Avellino, tra il 50 e il 60% di incremento percentuale di casi, quindi Napoli in zona gialla con un incremento tra il 40 e il 50%, e infine Benevento in zona verde con il 20 e il 30%.

Nella settimana 27 ottobre – 3 novembre la Regione Campania ha registrato un incremento percentuale dei contagi da SARS-CoV-2 del 50,9%; nelle ultime 2 settimane si rileva un'incidenza di 633 casi positivi per 100.000 abitanti.

Il grafico illustra i nuovi casi giornalieri di infezione da Coronavirus in Campania dall'inizio dell'epidemia.