Michele Gaglione, il giovane coinvolto nella morte della sorella Maria Paola, fidanzata di Ciro Migliore, è stato rinviato a giudizio dal Gup di Nola. L'accusa è di omicidio volontario. La giovane Maria Paola morì la notte tra 10 e 11 settembre ad Acerra, mentre era sullo scooter del compagno, uomo trans. "Michele è certo di non aver determinato la morte della sorella", aveva dichiarato Domenico Paolella, l'avvocato che assiste Michele Gaglione, lo scorso settembre. La prima udienza è fissata il 7 aprile davanti alla II sezione della Corte d'Assise di Napoli. Secondo quanto dichiarato a Fanpage.it dall'avvocato che assiste Ciro Migliore, Giovanni Paolo Picardi, l'accusa è anche di tentato omicidio nei confronti di Ciro. Inoltre è stata accolta la costituzione di parte civile da parte di Ciro e dell'Arcigay Napoli.

La morte di Maria Paola Gaglione suscitò enorme scalpore mediatico in tutta Italia: la storia d'amore con Ciro Migliore finì sotto i riflettori e in molti videro nella transfobia un possibile movente per l'inseguimento del fratello di lei.  Una tesi che i familiari però hanno sempre respinto: già illo tempore, infatti, i genitori della ragazza spiegavano di non ritenere Ciro Migliore "persona affidabile", per alcuni suoi precedenti legati sempre a fatti di droga. Ciro tuttavia ha sostenuto Daniela Falanga, presidente di Arcigay Napoli, grazie a Maria Paola aveva deciso di cambiare vita.