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Bimbo morto dopo il trapianto fallito, sono 7 gli indagati: c’è anche una dirigente medico del Monaldi

Sale a 7 il numero degli indagati nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico Caliendo. La Procura di Napoli, inoltre, ha avanzato richiesta di incidente probatorio.
A cura di Valerio Papadia
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Il piccolo Domenico in braccio alla madre
Il piccolo Domenico in braccio alla madre

Il dolore è ancora tanto per la morte del piccolo Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e mezzo morto all'ospedale Mondali di Napoli due mesi dopo essere stato sottoposto a un trapianto con un cuore danneggiato e non funzionante. Le indagini per fare piena luce su quanto sia realmente accaduto, vanno avanti senza sosta le indagini della Procura di Napoli, che proprio questa mattina ha iscritto nel registro il settimo indagato: si tratta di una dirigente medico dell'ospedale Monaldi, che non ha preso parte né all'espianto del cuore a Bolzano né al trapianto a Napoli, ma che fa comunque parte dell'area Trapianti del nosocomio partenopeo. Gli altri sei indagati sono altrettanti medici e paramedici del Mondali, facenti parte delle equipe che hanno realizzato espianto e trapianto.

A proposito delle indagini sulla morte del piccolo Domenico, l'avvocato Francesco Petruzzi, legale che assiste la famiglia del bambino, ha dichiarato: "Ho depositato un'integrazione dove chiediamo di allargare il perimetro. Chiesta anche la riqualificazione del reato in omicidio volontario e l'applicazione delle misure cautelari". Il reato ipotizzato al momento dagli inquirenti è quello invece, al momento, di omicidio colposo.

Inoltre, la Procura di Napoli ha avanzato la richiesta di incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bimbo. L'incidente probatorio, nella fase delle indagini preliminari, consente di acquisire prove non rinviabili, a rischio dispersione. La richiesta riguarda anche l'autopsia sul corpo di Domenico Caliendo, che dovrebbe essere eseguita nei prossimi giorni, tra mercoledì e giovedì. Così, se il gip del Tribunale di Napoli dovesse accogliere la richiesta di incidente probatorio della Procura, dovrà poi nominare anche il collegio di consulenti di parte che si occuperà, appunto, dell'autopsia; con l'incidente probatorio, inoltre, i magistrati inquirenti partenopei puntano a fare piena luce su tutte le fasi della vicenda, dall'espianto del cuore, al trasporto, fino al trapianto.

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