Ha fatto molto discutere il video di un bidello di una scuola di Napoli immortalato da alcuni studenti mentre misurava la temperatura corporea non con un termo-scanner, ma a mani nude. Dopo alcuni giorni di silenzio, però, è intervenuto in radio il dirigente scolastico della scuola stessa, spiegando che non si trattava certamente della prassi ma di un "gesto autoreferenziale", e che pertanto loro si sono immediatamente dissociati dal fatto, intervenendo energicamente già alcune ore dopo il fatto.

La vicenda è accaduta a San Gennaro Vesuviano, nella provincia di Napoli. Protagonisti gli studenti dell'istituto superiore "Caravaggio", che poco prima di entrare nel plesso scolastico si sono sottoposti come da prassi alla misurazione della temperatura. Ma questa non veniva presa con un termo-scanner, come previsto, ma "a mano" da un bidello all'esterno della struttura. I ragazzi, ridendo di questa cosa, hanno anche registrato un video che poi hanno diffuso su Instagram. Immagini che in un attimo hanno invaso la Rete, sollevando un vespaio di polemiche. Video ripreso anche da La Radiazza, il programma condotto da Gianni Simioli, che ha pubblicato "invitato" chi sapesse di più a farsi avanti, dal momento che non si sapeva neanche quale fosse la scuola coinvolta. E oggi, proprio al programma radiofonico, è intervenuto il dirigente scolastico dell'istituto Caravaggio, spiegando di essere a conoscenza del video ma che già poche ore dopo la sua diffusione aveva preso drastici provvedimenti, e sottolineando si trattasse di un gesto "autoreferenziale, dal quale ovviamente ci dissociamo come istituto". Già da sabato, insomma, la temperatura all'esterno dell'istituto non è stata più "rilevata a mano". Il dirigente scolastico, per motivi di privacy, ha poi preferito non aggiungere altri dettagli relativi alla vicenda, pur assicurando che si fosse trattato di un episodio assolutamente sporadico.