Bed and breakfast con abusi a San Gregorio Armeno e ai Decumani, multe e denunce della polizia locale

Altezze non a norma, soppalchi abusivi, abitabilità a rischio. Scattano i controlli sui B&B nei Decumani, nel cuore del centro storico di Napoli. Nel mirino della Polizia Locale anche le attività ricettive di via San Gregorio Armeno, la strada delle botteghe artigiane dei presepi famosa in tutto il mondo, meta privilegiata di migliaia di turisti. Il blitz degli agenti dell’Unità Operativa San Lorenzo è partito nelle scorse ore, nell'ambito di un monitoraggio sugli abusi edilizi nel comparto ricettivo che ha interessato prioritariamente le strutture extralberghiere situate nel cuore della IV Municipalità.
Controlli sui B&B a Napoli nelle strade dei Decumani
L'operazione dei caschi bianchi si è concentrata nelle zone a maggiore vocazione turistica. Via San Gregorio Armeno, la stradina di pastori e presepi, via Purgatorio ad Arco, dove si trova la famosa chiesa delle "capuzzelle", i teschi barocchi strofinati scaramanticamente dagli avventori. Ma anche il meno battuto, perché più interno, Vico Limoncello. E Corso Garibaldi, a pochi passi dalla Circumvesuviana di Porta Nolana che porta a Sorrento e da piazza Garibaldi. Il blitz ha portato alla luce gravi irregolarità strutturali.
In diverse strutture ricettive sono stati accertati soppalchi abusivi realizzati in assenza di titoli autorizzativi; altezze interne non a norma, tali da compromettere i requisiti minimi di abitabilità dei locali. A seguito dei rilievi, i responsabili delle attività sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria, come prevede l'articolo 44 del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/01). Contestualmente, è stata inviata formale comunicazione agli uffici competenti del SACE/SUEP per i provvedimenti amministrativi di rito.
Blitz anche a via Foria: multa da 8mila euro al salumiere
Controlli alle attività commerciali anche in via Foria, in particolare sul settore del commercio alimentare. Qui, gli agenti hanno proceduto al controllo di una salumeria, riscontrando la mancanza della documentazione obbligatoria relativa alla SCIA Unica e Sanitaria. Al titolare dell’esercizio è stata elevata una sanzione amministrativa pari a circa 8 mila euro.