Si allunga la lista dei contagi collegati al giovane di Cimitile risultato contagiato dopo essere tornato dalla Serbia: i controlli a tappeto effettuati in questi giorni hanno appurato la positività di un bambino di 5 anni residente a Nola. Il piccolo, che sta bene e attualmente è in isolamento domiciliare insieme alla famiglia, era stato nel campo estivo di Cimitile che era stato frequentato anche da una bambina imparentata col primo caso e risultata anche lei contagiata. In totale sono quindi 14 i casi di Sars-Cov-2 scoperti in questi giorni e collegati al primo paziente, ma il numero potrebbe salire vertiginosamente: l'attenzione è concentrata su un funerale che si è svolto a Cicciano e a cui ha partecipato un amico del giovane, risultato poi positivo, che avrebbe già infettato tre persone.

Dopo la scoperta della positività del paziente zero di Cimitile, attualmente ricoverato al Cotugno in terapia sub intensiva, erano stati predisposti i test a tutti i suoi contatti stretti per ricostruire la catena, individuando circa 90 persone. Erano risultate positive due bambine, la figlia e la nipotina. Complessivamente sono circa 200 le persone sottoposte all'isolamento domiciliare in attesa dell'esito delle analisi.

Catena di contagi tra i partecipanti a un funerale

Tra le persone contagiate dal giovane di ritorno dalla Serbia c'è anche un suo amico, che era andato a prenderlo alla stazione. Il ragazzo ha partecipato ai funerali di un uomo di Cicciano, sono già risultati positivi la madre del defunto e il nonno e la fidanzata del ragazzo, che vivono rispettivamente a Tufino e ad Acerra. Da qui la decisione di sottoporre ai tamponi tutte le 238 persone individuate che avrebbero preso parte al rito funebre e che potrebbero essere state infettate.