Sarà sottoposto ad autopsia, nelle prossime ore, il corpo di Raffaele Cutolo, ex boss della Nuova Camorra Organizzata che, negli anni Ottanta, ha insanguinato Napoli e provincia nella faida con la Nuova Famiglia: Cutolo è deceduto ieri, all'età di 79 anni, nell'ospedale di Parma, dove era ricoverato da tempo per l'aggravarsi delle sue condizioni di salute. L'autopsia sul "Professore" sarà eseguita nel reparto di Medicina Legale dell'ospedale di Parma alla presenza della Polizia Penitenziaria, della Polizia di Stato e dei carabinieri. Intanto, nella città emiliana, è arrivata anche la moglie di Raffaele Cutolo, Immacolata Iacone, accompagnata da alcuni famigliari. La donna si è dapprima fermata su una panchina all'esterno della camera ardente del marito, poi si è rifugiata in un'automobile parcheggiata all'esterno dell'ospedale: Immacolata Iacone non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti.

I giornalisti hanno cercato anche la sorella del "Professore", Rosetta Cutolo, che vive ancora ad Ottaviano, nella provincia di Napoli, roccaforte della Nuova Camorra Organizzata, dopo essere uscita dal carcere. "Non abbiamo niente da dire" ha detto la donna a coloro che hanno suonato al citofono della sua abitazione. Vero e proprio riferimento del clan, soprattutto dopo l'arresto di suo fratello, Rosetta Cutolo, proprio nella stessa casa di Ottaviano nella quale vive adesso, si consegnò alle forze dell'ordine, il 9 febbraio del 1993, anche su invito dello stesso Cutolo: nel 1981, la donna era scampata a un blitz al Castello Mediceo, sontuosa struttura di Ottaviano acquistata dal "Professore" e sorta di quartiere generale, nel quale le forze dell'ordine arrestarono molti elementi di spicco della Nco. Dopo l'arresto, come detto nel 1993, Rosetta Cutolo fu condannata a 9 anni e 7 mesi di reclusione per il 416 bis, ma è uscita dal carcere dopo 6 anni.